La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio una sentenza di condanna per detenzione illegale e ricettazione di 312 grammi di polvere da sparo. La Suprema Corte ha chiarito la fondamentale distinzione tra "materie esplodenti" ed "esplosivi", sottolineando che per la detenzione esplosivi al di sotto dei 5 kg, per configurare un reato più grave, è necessario dimostrare la specifica e concreta "micidialità" del materiale, non bastando un generico riferimento alla sua natura. La motivazione della corte d'appello è stata giudicata illogica per aver considerato la quantità come un fattore aggravante, quando in realtà rientrava ampiamente nei limiti di legge.
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