LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Detenzione Di Droga Per Spaccio

5 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Detenzione droga per spaccio: uso personale o traffico? La Cassazione decide
Un individuo, già agli arresti domiciliari, è stato trovato in possesso di droga suddivisa in dosi, bilancini, materiale per il confezionamento e denaro contante con appunti contabili. L'uomo sosteneva la detenzione per uso personale, data la sua dipendenza e disabilità. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il suo ricorso, confermando la condanna. Ha ritenuto che gli elementi raccolti (divisione della droga, strumenti per lo spaccio, denaro senza provenienza lecita e "contabilità") dimostrassero chiaramente la finalità di **detenzione di droga per spaccio**, superando la sua difesa di uso personale.
Continua »
Coltivazione e Spaccio di Droga: Uso Personale o Intento di Vendita?
Un Imputato è stato condannato per coltivazione e detenzione illecita di marijuana e hashish. La Corte d'Appello aveva confermato la sua responsabilità penale, rideterminando la pena. L'Imputato ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo che la droga fosse destinata al solo uso personale. Tuttavia, la Corte ha ritenuto il ricorso inammissibile. Ha evidenziato che le indagini avevano accertato la coltivazione di 140 piante di marijuana e il possesso di quantità significative di droga, elementi che smentivano la tesi dell'uso personale e confermavano la destinazione alla detenzione di droga per spaccio. La sproporzione tra la quantità di droga e l'uso personale ha portato alla condanna definitiva.
Continua »
Detenzione di droga per spaccio: 100 dosi e coltelli, condanna ok
La Corte di Cassazione ha confermato una condanna per detenzione di droga per spaccio, respingendo il ricorso di un imputato. L'uomo sosteneva che la sostanza fosse per uso personale e che il fatto fosse di lieve entità. I giudici hanno ritenuto inammissibile l'appello, sottolineando come le prove raccolte fossero inequivocabili. La notevole quantità di stupefacente, sufficiente per oltre 100 dosi, e la presenza di strumenti per il confezionamento (coltelli, stagnola, bustine) dimostravano chiaramente l'intenzione di vendere. La Corte ha stabilito che questi elementi oggettivi sono sufficienti a provare la finalità di spaccio, escludendo sia l'uso personale sia la particolare tenuità del fatto.
Continua »
Uso di gruppo o spaccio? Cassazione conferma la condanna
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un individuo per detenzione di droga per spaccio. L'imputato si era difeso sostenendo che la sostanza fosse destinata al solo 'uso di gruppo' con amici. I giudici hanno respinto questa tesi, ritenendo che le circostanze del ritrovamento dimostrassero chiaramente l'intenzione di vendere la droga. La Corte ha ribadito un principio fondamentale: la valutazione delle prove spetta ai giudici di merito e la determinazione della pena rientra nella loro piena discrezionalità, a meno che non sia palesemente illogica. Di conseguenza, il ricorso è stato dichiarato inammissibile e l'imputato condannato a pagare le spese processuali e una sanzione.
Continua »
Droga per spaccio: quando l’uso personale non convince i giudici
La Corte di Cassazione conferma la condanna per un uomo per detenzione di droga per spaccio. L'imputato sosteneva che la sostanza, sufficiente per 30 dosi, fosse per uso personale. I giudici hanno respinto questa tesi basandosi su una serie di indizi gravi, precisi e concordanti. Tra questi: la quantità della droga, il tentativo di fuga alla vista degli agenti, la mancanza di un lavoro stabile che giustificasse l'acquisto e un precedente penale specifico. La sentenza stabilisce che la destinazione allo spaccio si può provare attraverso elementi logici complessivi, anche in assenza di una vendita diretta. L'appello dell'uomo è stato quindi dichiarato inammissibile e la condanna è diventata definitiva.
Continua »