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Delibazione

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88 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Esecuzione pena all’estero: no alla doppia condanna
Un uomo, condannato in Italia, sconta la sua pena in Albania in base a un accordo bilaterale. L'Italia emette un nuovo ordine di esecuzione per lo stesso fatto. La Cassazione interviene, stabilendo che l'esecuzione pena all'estero impedisce una seconda carcerazione, in ossequio al principio del 'ne bis in idem'. La Corte annulla la decisione precedente, sottolineando la prevalenza degli accordi internazionali sulla normativa interna e rimanda il caso al giudice per verificare l'effettiva corrispondenza tra la pena scontata e il reato commesso.
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Tentato omicidio: differenze con lesioni aggravate
La Corte di Cassazione esamina un caso in cui il reato contestato a un individuo è stato riqualificato da lesioni aggravate a tentato omicidio. La vicenda riguarda un'aggressione che ha lasciato la vittima in una pozza di sangue. L'analisi si concentra sulla corretta qualificazione giuridica del fatto, distinguendo l'intenzione di ferire da quella di uccidere, sulla base degli elementi raccolti nella fase delle indagini preliminari. Il ricorso dell'indagato, che contestava la configurabilità del tentato omicidio, è stato esaminato alla luce dei criteri che definiscono l'intento omicida.
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Estradizione collaboratore giustizia: quando va negata
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di estradizione, sottolineando che la sicurezza del collaboratore di giustizia è un elemento cruciale. Se il pericolo di ritorsioni deriva direttamente dalla collaborazione con lo Stato richiedente, e non da una generica vendetta privata, l'estradizione collaboratore giustizia deve essere negata in assenza di precise garanzie di protezione. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Revisione penale: i criteri per le nuove prove
La Corte di Cassazione si è pronunciata sui criteri di ammissibilità della revisione penale. Un uomo, condannato per minacce, aveva chiesto la revisione basandosi sulla testimonianza del fratello mai ascoltato. La Corte ha confermato la decisione di inammissibilità, stabilendo che il giudice può valutare preliminarmente la non decisività della nuova prova senza sentirla, purché la motivazione sia logica e dimostri che la testimonianza non sarebbe comunque in grado di ribaltare la condanna originale, basata su altre prove solide come quella di un testimone oculare terzo.
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Estradizione processuale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un cittadino contro la sua consegna alla Svizzera, richiesta per reati di truffa. La sentenza ribadisce i principi in materia di estradizione processuale, specificando che la valutazione degli indizi di colpevolezza da parte del giudice italiano è sommaria e non segue i rigorosi criteri del processo interno. Inoltre, la Corte ha confermato che la decisione di rifiutare l'estradizione per reati commessi anche in Italia è una facoltà discrezionale che spetta al Ministro della Giustizia e non all'autorità giudiziaria.
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Ordine pubblico e sentenza straniera: il risarcimento
La Corte di Cassazione ha confermato la validità in Italia di una sentenza argentina che ordinava a un Ministero il pagamento di un'indennità a una ex dipendente. Il Ministero sosteneva che la decisione, derivante dall'abuso di contratti a termine, violasse l'ordine pubblico italiano, che impone concorsi pubblici per l'impiego statale a tempo indeterminato. La Corte ha chiarito che, poiché la sentenza straniera si limitava a concedere un risarcimento monetario senza costituire un rapporto di lavoro stabile, non entrava in conflitto con l'ordine pubblico.
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Giurisdizione internazionale e contratti tra imprese
Una società italiana ottiene un decreto ingiuntivo contro una società francese per un contratto d'appalto. La società francese si oppone, sostenendo la competenza del giudice francese. La Corte d'Appello accoglie l'opposizione, riconoscendo una precedente sentenza francese sulla questione. La Corte di Cassazione, investita del caso, ritiene la questione sulla giurisdizione internazionale di tale complessità da rimettere la decisione alle Sezioni Unite, l'organo supremo della Corte stessa.
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Exequatur obbligazioni alimentari: sì all’atto tedesco
Un ente pubblico tedesco ha richiesto il riconoscimento in Italia di un atto pubblico riguardante le obbligazioni alimentari di un padre verso la figlia minore. La Corte d'Appello di Genova ha concesso l'exequatur, ritenendo applicabile la procedura di delibazione prevista dal Reg. CE 4/2009 per i procedimenti avviati prima del 18 giugno 2011, e verificando il rispetto del contraddittorio e la non contrarietà all'ordine pubblico.
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