LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Definizione Agevolata

Pagina 47 di 40

3499 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Definizione agevolata: la Cassazione ferma il fisco
Un contribuente impugnava diverse cartelle di pagamento per omessa notifica, dopo aver scoperto un'iscrizione ipotecaria sui propri beni. La CTR riteneva parzialmente valide le notifiche. Il contribuente proponeva ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente presentava domanda di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023, chiedendo la sospensione del processo. La Corte di Cassazione, rilevata la regolarità della richiesta, ha disposto la sospensione del giudizio in attesa del perfezionamento della definizione agevolata, rinviando la causa a nuovo ruolo.
Continua »
Esterovestizione a Monaco: la Cassazione ferma la lite col Fisco
Una società con sede formale nel Principato di Monaco ha ricevuto un avviso di accertamento dall'Agenzia delle Entrate per presunta esterovestizione, in quanto ritenuta fiscalmente residente in Italia. Dopo i primi due gradi di giudizio, la controversia è giunta in Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, la società contribuente ha presentato istanza telematica per chiedere la sospensione del processo, manifestando la volontà di avvalersi della definizione agevolata delle liti pendenti prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del giudizio per consentire il perfezionamento della pace fiscale.
Continua »
Esterovestizione a Monaco: la Cassazione ferma il fisco per la sanatoria
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento contro una società formalmente con sede a Monaco, ritenendola un caso di esterovestizione con reale sede in Italia. Durante il giudizio in Cassazione, la società ha richiesto la sospensione del processo per aderire alla definizione agevolata delle liti tributarie. La Corte di Cassazione, accogliendo l'istanza, ha disposto la sospensione del giudizio e il rinvio a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
Continua »
Definizione agevolata: il rinvio che blocca il fisco in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione della CTR relativa alla prescrizione di alcune cartelle esattoriali emesse nei confronti del Contribuente. Durante il giudizio di Cassazione, il Contribuente ha aderito alla definizione agevolata (cosiddetta rottamazione-quarter) rinunciando al controricorso. La Corte di Cassazione ha quindi sospeso la decisione e ha concesso all'Agenzia delle Entrate un termine di sessanta giorni per verificare la corrispondenza tra i debiti inseriti nella definizione agevolata e quelli oggetto della causa, rinviando il processo a nuovo ruolo.
Continua »
Definizione agevolata: la Cassazione ferma la lite col Fisco
Una società riceve un avviso di accertamento per tasse non pagate su canoni di locazione. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la causa giunge in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società presenta domanda di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e del versamento effettuato, dispone la sospensione del processo in attesa del perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale.
Continua »
Rottamazione-Quater: la Cassazione blocca la causa col Fisco
Il Contribuente ha impugnato la decisione della Commissione Tributaria Regionale. Successivamente, ha presentato domanda telematica all'Agente della Riscossione per aderire alla Rottamazione-Quater, impegnandosi a rinunciare al processo in corso. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e in applicazione della legge di bilancio, ha disposto la sospensione del giudizio in attesa del perfezionamento della definizione agevolata.
Continua »
Ritenute fiscali non versate: l’azienda deve darle al lavoratore
Un lavoratore ha chiesto la restituzione delle somme trattenute in busta paga dal datore di lavoro negli anni 1990/1992. L'azienda, agendo come sostituto d'imposta, aveva trattenuto le imposte ma, beneficiando di un condono fiscale post-sisma del 1990 in Sicilia, aveva versato all'erario solo il 10% del dovuto, trattenendo il restante 90%. La Corte di Cassazione ha rigettato sia il ricorso del lavoratore sia quello dell'azienda. La Corte ha stabilito che le ritenute fiscali non versate all'erario a seguito del condono spettano al lavoratore. Il datore di lavoro non ha alcun titolo giuridico per trattenere queste somme e deve restituirle al dipendente, in quanto quest'ultimo è il reale beneficiario dell'agevolazione fiscale. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti.
Continua »
Definizione agevolata: il Fisco si ferma e il processo si estingue
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole a una società agricola, esclusa dalla disciplina delle società di comodo per l'impossibilità oggettiva di modificare i canoni di locazione dei terreni. Durante il giudizio di Cassazione, la società ha aderito alla definizione agevolata delle controversie tributarie, pagando l'intero importo dovuto in un'unica soluzione. Poiché nessuna delle parti ha presentato istanza di trattazione entro i termini di legge, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Di conseguenza, le spese del processo estinto restano a carico di chi le ha anticipate, escludendo inoltre l'obbligo di versare un ulteriore contributo unificato per il ricorso incidentale.
Continua »
Definizione agevolata: il silenzio del fisco cancella il debito
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che annullava gli avvisi di accertamento per IVA e IRPEF emessi nei confronti di un professionista. La contestazione riguardava i compensi per obblighi di fare e non fare legati alla cessione del suo studio professionale. Durante il giudizio di cassazione, il contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata ai sensi del decreto legge 119 del 2018. Poiché l'ufficio tributario non ha presentato obiezioni entro il termine stabilito del 31 dicembre 2020, la procedura si è conclusa positivamente. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, lasciando le spese a carico di chi le ha sostenute.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop alla lite sulla barca dei soci
La Società ha impugnato gli avvisi di accertamento con cui l'Agenzia delle Entrate contestava l'uso personale di un'imbarcazione da parte dei soci e l'assenza di una reale attività commerciale. Dopo la decisione sfavorevole in appello, la Società ha proposto ricorso in Cassazione. Successivamente, la Società ha presentato istanza di rinuncia al ricorso per cassazione, dichiarando di volersi avvalere della definizione agevolata dei debiti esattoriali. La Corte di Cassazione ha preso atto della formale rinuncia e ha dichiarato l'estinzione del giudizio, disponendo la compensazione delle spese di lite tra le parti ed escludendo il pagamento del doppio contributo unificato.
Continua »
Definizione agevolata: stop al fisco sul credito omesso
L'Amministrazione Finanziaria ha emesso una cartella di pagamento nei confronti de Il Contribuente a seguito di un controllo automatizzato. Il fisco contestava l'utilizzo di un credito d'imposta indicato nel 2013 ma omesso nella dichiarazione del 2012. Il Contribuente ha impugnato la cartella e ha successivamente richiesto la definizione agevolata della controversia. L'ufficio tributario ha negato la sanatoria, ritenendo la cartella un mero atto di riscossione e non un atto impositivo. Il Contribuente ha quindi impugnato il diniego. La Corte di Cassazione, rilevando la pendenza del ricorso contro il diniego, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa per consentire la formulazione di una nuova proposta di accordo tra le parti.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop alla lite
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la sentenza d'appello che annullava un avviso di accertamento Ires e Irap emesso contro una società immobiliare, considerata società di comodo. Durante la pendenza del giudizio di Cassazione, la società contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi del Decreto Legge 119 del 2018, provvedendo al pagamento integrale di quanto dovuto per sanare la lite. Sia la contribuente sia l'amministrazione finanziaria hanno quindi richiesto l'estinzione della causa. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, disponendo la compensazione delle spese e confermando che non si applica il raddoppio del contributo unificato a carico della parte ricorrente.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie tributarie: lite chiusa
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole a un'Associazione Sportiva Dilettantistica, a cui era stato contestato il regime fiscale agevolato per aver liquidato l'Iva in modo ordinario. Durante il giudizio di Cassazione, l'Associazione ha presentato domanda di definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi del d.l. 119/2018, pagando la prima rata. Poiché nessuna delle parti ha richiesto la trattazione della causa entro il termine stabilito del 31 dicembre 2020, e in assenza di dinieghi da parte dell'amministrazione finanziaria, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo. Di conseguenza, la lite tributaria si è conclusa definitivamente senza una decisione sul merito, e le spese giudiziarie sono rimaste a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Sospensione del processo tributario: tregua tra Fisco e impresa
Una società immobiliare e i suoi soci hanno impugnato alcuni avvisi di accertamento emessi dal Fisco, che contestava la deducibilità di alcune spese di sponsorizzazione qualificandole come spese di rappresentanza. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la causa è giunta dinanzi alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio, i contribuenti hanno presentato un'istanza formale per ottenere la sospensione del processo tributario ai sensi della Legge di Bilancio 2023, al fine di usufruire della definizione agevolata delle liti pendenti. La Suprema Corte, preso atto della richiesta, ha accolto l'istanza disponendo la sospensione del processo tributario e rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della tregua fiscale.
Continua »
Definizione agevolata delle liti pendenti: stop al Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole all'Azienda Contribuente, a cui era stato notificato un avviso di accertamento per il recupero di imposte non versate come sostituto d'imposta su maggiori compensi dell'amministratore. Durante il giudizio di Cassazione, l'Azienda Contribuente ha chiesto di accedere alla definizione agevolata delle liti pendenti ai sensi della Legge di Bilancio 2023, presentando la domanda e pagando l'importo dovuto. La Corte di Cassazione, verificata la presenza dei presupposti legali, ha accolto la richiesta di sospensione del processo. Il giudizio è stato quindi sospeso temporaneamente, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
Continua »
Cessazione della materia del contendere: stop alla lite fiscale
Una società contribuente ha impugnato un avviso di accertamento emesso dall'Amministrazione Finanziaria per il recupero di imposte legate a costi ritenuti inesistenti. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la controversia è giunta dinanzi alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, le parti hanno presentato un'istanza congiunta per dichiarare la cessazione della materia del contendere. La controversia è stata infatti risolta tramite la definizione agevolata prevista dalla legge sulla tregua fiscale. La Suprema Corte, preso atto della regolarità della procedura e del mancato diniego da parte del fisco, ha dichiarato l'estinzione del processo, ponendo le spese a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Definizione agevolata: stop alla causa IMU senza doppie tasse
Una società contribuente ha impugnato un avviso di accertamento IMU emesso da un Comune per tre terreni estrattivi. Durante il processo in Cassazione, la società ha richiesto la definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi della legge di bilancio, pagando l'unica rata prevista dal regolamento comunale. Non essendoci stato un rifiuto da parte del Comune, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Le spese del processo sono rimaste a carico di chi le ha anticipate. Inoltre, la Corte ha stabilito che non si applica il raddoppio del contributo unificato, poiché la chiusura della causa per accordo non equivale a una sconfitta o a un ricorso inammissibile.
Continua »
Definizione agevolata: stop alla lite ICI senza doppie tasse
Una società di estrazione mineraria ha impugnato un avviso di accertamento per il pagamento dell'imposta comunale sugli immobili (ICI) emesso dal Comune. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la controversia è giunta in Cassazione. Nel frattempo, la società ha presentato domanda di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023, pagando la rata prevista. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per via del perfezionamento della sanatoria. I giudici hanno stabilito che le spese del processo restano a carico di chi le ha anticipate e che non si applica il raddoppio del contributo unificato, poiché la definizione agevolata non equivale a un rigetto del ricorso.
Continua »
Definizione agevolata: si estingue la lite tra Comune e impresa
Una società contribuente ha impugnato gli avvisi di accertamento emessi da un Comune per omessa dichiarazione e versamento dell'imposta sugli immobili (ICI) relativa ad alcuni terreni. Dopo che i giudici di merito hanno dato ragione alla contribuente, il Comune ha proposto ricorso in Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, la società ha presentato domanda di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023, pagando la somma dovuta. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere. Le spese del processo sono rimaste a carico di chi le ha anticipate, escludendo inoltre il pagamento del doppio contributo unificato, poiché la definizione agevolata non equivale a un rigetto del ricorso.
Continua »
Esenzione ICI scuola paritaria: tra scontro e tregua fiscale
Un istituto religioso ha impugnato un avviso di accertamento con cui il Comune richiedeva il pagamento dell'ICI per l'anno 2011 su un immobile scolastico. Il Comune sosteneva che l'attività didattica avesse natura commerciale a causa delle rette versate dagli studenti. Nelle more del giudizio di Cassazione, l'ente religioso ha aderito alla definizione agevolata pagando oltre 18.000 euro. La Corte di Cassazione, rilevando che il Comune ha tempo per esprimere un eventuale diniego alla sanatoria, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa in attesa del consolidamento dell'accordo. La controversia ruota attorno alla spettanza dell'esenzione ICI scuola paritaria e agli effetti della pace fiscale sul contenzioso pendente.
Continua »