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Definizione Agevolata (O Pace Fiscale)

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Una procedura che permette ai contribuenti di chiudere le liti pendenti con il Fisco pagando una somma ridotta rispetto a quanto originariamente richiesto, rinunciando al proseguimento della causa.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Definizione agevolata: l’azienda paga e la Cassazione chiude il caso
Un'azienda, dopo aver ricevuto un avviso di accertamento per IRES e IVA, ha impugnato l'atto del Fisco. Mentre la causa era pendente in Cassazione, l'azienda ha aderito alla Definizione agevolata delle liti fiscali, pagando tutte le rate previste. L'Agenzia delle Entrate non ha contestato il corretto adempimento. La Corte di Cassazione, preso atto del pagamento e della conclusione della procedura speciale, ha dichiarato il processo estinto per cessazione della materia del contendere. La lite si è quindi conclusa senza una decisione sul merito, ma grazie all'adesione dell'azienda alla sanatoria fiscale, che ha risolto il debito alla radice.
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Pace Fiscale: l’estinzione del giudizio tributario salva tutti
Una controversia fiscale, nata da un avviso di liquidazione per l'imposta di registro su una cessione di ramo d'azienda, giunge in Cassazione. Durante il processo, una delle società contribuenti aderisce alla 'pace fiscale' prevista da una legge speciale, definendo la propria posizione. La Corte di Cassazione stabilisce che tale adesione provoca l'estinzione del giudizio tributario non solo per la società che ha pagato, ma anche per tutte le altre coobbligate. Di conseguenza, la pretesa del Fisco viene meno per tutti. Inoltre, la Corte dichiara inammissibile il ricorso dell'Agenzia contro una terza società, coinvolta per errore, condannandola al pagamento delle spese legali.
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Pace Fiscale blocca la Cassazione: Estinzione Processo Tributario
Un contribuente impugna una cartella di pagamento. Durante la causa, l'Amministrazione Finanziaria non risponde alla sua richiesta di sospensione. Mentre il caso arriva in Cassazione, il contribuente aderisce alla 'definizione agevolata' (pace fiscale), pagando l'importo richiesto dalla sanatoria. Questa mossa si rivela decisiva. La Corte di Cassazione, prendendo atto dell'avvenuto pagamento e della mancata richiesta delle parti di proseguire, dichiara l'estinzione del processo tributario. La lite si conclude senza un vincitore sul merito della questione originaria, ma con la chiusura del caso. Le spese legali restano a carico di chi le ha sostenute.
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Operazioni inesistenti: processo sospeso grazie alla sanatoria
Un'impresa si è vista contestare dall'Agenzia delle Entrate la detrazione dell'IVA per diverse annualità, con l'accusa di aver utilizzato fatture per operazioni soggettivamente inesistenti, riconducibili a una frode carosello. I giudici tributari avevano dato ragione al contribuente, ritenendo che l'Agenzia non avesse provato la sua consapevolezza della frode. L'Agenzia ha quindi fatto ricorso in Cassazione. Tuttavia, nelle more del giudizio, il contribuente ha chiesto di aderire alla definizione agevolata delle liti pendenti (la cosiddetta 'pace fiscale'). La Corte di Cassazione, prendendone atto, non ha deciso nel merito la questione sull'onere della prova, ma ha sospeso il processo per permettere al contribuente di completare la procedura di sanatoria.
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Utili presunti: il Fisco ti accusa, ma la Pace Fiscale chiude il caso
Un contribuente, socio di una società a ristretta base azionaria, aveva ricevuto un avviso di accertamento per maggiori imposte. Il Fisco presumeva che gli utili non dichiarati dalla società fossero stati distribuiti a lui. Il contribuente ha impugnato l'atto, portando la causa fino in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione finale, ha aderito alla cosiddetta 'pace fiscale'. La Corte di Cassazione, verificato il perfezionamento della procedura, non ha deciso nel merito della presunzione, ma ha dichiarato l'estinzione del processo. La lite si è quindi conclusa grazie alla definizione agevolata liti pendenti, con il contribuente che ha chiuso il contenzioso pagando una somma forfettaria.
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Pace Fiscale blocca la Cassazione: sospensione processo tributario
L'Agenzia delle Entrate contesta a una società la deduzione di costi per svalutazioni di partecipazioni e rinunce a crediti. Dopo aver vinto nei primi due gradi di giudizio, la società, giunta in Cassazione, chiede di aderire a una nuova legge per la definizione agevolata dei debiti tributari (la cosiddetta 'pace fiscale'). La Corte Suprema, prendendo atto della richiesta, accoglie l'istanza e dispone la sospensione del processo tributario. La decisione finale sul merito della controversia viene quindi messa in pausa, in attesa che si concluda la procedura di definizione agevolata tra l'azienda e il Fisco.
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