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Deducibilità Compensi Amministratori

6 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Deducibilità compensi amministratori: senza delibera nessun costo
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società la deduzione fiscale dei compensi erogati al proprio organo di gestione, poiché mancava la preventiva approvazione dell'assemblea dei soci. Sebbene i giudici di merito avessero dato ragione alla società valorizzando il lavoro svolto, la Corte di Cassazione ha ribaltato l'esito. La Suprema Corte ha affermato che la deducibilità compensi amministratori richiede inderogabilmente una preventiva ed esplicita delibera assembleare, qualora l'importo non sia fissato direttamente dallo statuto societario. Il solo effettivo svolgimento dell'attività direttiva non basta a rendere la spesa fiscalmente certa e valida. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio.
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Deducibilità Compensi Amministratori: la Cassazione Contro i Contribuenti
Una Società e i suoi Soci hanno impugnato avvisi di accertamento tributario per l'anno 1997. L'Agenzia delle Entrate aveva rettificato i loro redditi, ritenendo non deducibili i compensi corrisposti agli amministratori e le quote di ammortamento. La Commissione Tributaria Regionale aveva confermato la posizione dell'Agenzia. I contribuenti hanno proposto ricorso in Cassazione, lamentando violazioni del diritto di difesa (Statuto del contribuente) e l'errata applicazione delle norme sulla **deducibilità compensi amministratori** e ammortamenti. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, affermando la legittimità del potere dell'Amministrazione finanziaria di valutare la congruità economica dei costi.
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Deducibilità compensi amministratori: no al bilancio implicito
L'Amministrazione Finanziaria ha contestato a un'azienda la deduzione ai fini Ires del compenso corrisposto al proprio amministratore delegato, ritenendolo indeducibile per mancanza di una preventiva delibera dell'assemblea dei soci. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'azienda, confermando che la deducibilità compensi amministratori richiede sempre una specifica e preventiva delibera assembleare. L'approvazione del bilancio che contiene tale spesa non equivale a un'approvazione implicita del compenso stesso, a meno che l'assemblea, in forma totalitaria, non abbia espressamente discusso e approvato la singola voce di spesa. Di conseguenza, l'azienda perde la causa, vede confermato l'accertamento fiscale e viene condannata anche al pagamento delle spese di giudizio e a sanzioni per lite temeraria.
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Deducibilità compensi amministratori: il bilancio non basta
L'Amministrazione Finanziaria ha contestato a una società la deducibilità compensi amministratori per l'anno 2011, ritenendo i costi indeducibili per mancanza di una specifica delibera preventiva dei soci. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Fisco, stabilendo che per la deducibilità di tali somme è indispensabile una esplicita delibera dell'assemblea dei soci o una previsione dello statuto. Non basta la semplice approvazione del bilancio d'esercizio che riporti i compensi nella nota integrativa, né una vecchia delibera di molti anni prima che prevedeva cifre inferiori. Di conseguenza, la sentenza precedente è stata cassata con rinvio alla Corte di giustizia tributaria per ricalcolare le imposte dovute dalla società.
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Deducibilità compensi amministratori: bonus senza delibera, Fisco vince
La Corte di Cassazione ha negato la deducibilità dei compensi degli amministratori, anche se qualificati come premi di produzione, perché erogati senza una preventiva e specifica delibera dell'assemblea dei soci. Secondo i giudici, la semplice approvazione del bilancio che contiene tali costi non è sufficiente a sanare la mancanza della delibera formale. Questa regola è inderogabile e serve a garantire trasparenza nella gestione societaria. La Corte ha quindi confermato la validità dell'avviso di accertamento dell'Agenzia delle Entrate, stabilendo un principio chiaro sulla non deducibilità compensi amministratori privi del necessario titolo giuridico. La società ha perso il ricorso e ha dovuto pagare le spese legali.
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Deducibilità compensi amministratori: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14113/2019, ha stabilito un principio fondamentale sulla deducibilità dei compensi degli amministratori. La Corte ha chiarito che la semplice iscrizione del costo nel bilancio societario, anche se approvato dall'assemblea, non è sufficiente a garantirne la deducibilità fiscale. È necessaria una specifica e inequivocabile delibera assembleare che determini l'importo dei compensi. Accogliendo il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, la Corte ha annullato la decisione della Commissione Tributaria Regionale, che aveva invece ritenuto sufficiente la certezza e l'inerenza del costo risultante dal bilancio.
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