La Corte di Cassazione ha stabilito che un finanziamento soci, anche se verbale e menzionato in una delibera assembleare, non è soggetto a imposta di registro se la stessa delibera ne determina la conversione in capitale sociale. Secondo la Corte, questa operazione causa la cessazione degli effetti del finanziamento, integrando la causa di non imponibilità prevista dall'art. 22, comma 2, del d.P.R. 131/1986. Il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, che sosteneva la tassabilità dell'atto, è stato quindi respinto.
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