LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Datio Rei

9 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Termine latino che indica la 'consegna della cosa'. È l'elemento che perfeziona i contratti reali, come il mutuo. Nel caso del mutuo, si realizza con la messa a disposizione giuridica della somma al mutuatario.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Mutuo per ripianamento debiti: valido anche senza contanti
L'erede di un debitore ha promosso opposizione contro un pignoramento immobiliare avviato dalla banca. La ricorrente sosteneva la nullità del finanziamento ipotecario originario, qualificandolo come un fittizio mutuo per ripianamento debiti privo dell'effettiva consegna materiale del denaro contante. La Corte di Cassazione ha rigettato integralmente il ricorso dell'erede confermando la piena validità della procedura esecutiva. I magistrati hanno chiarito che l'accredito delle somme sul conto corrente per estinguere passività pregresse integra una valida dazione giuridica. Tale operazione presenta una causa lecita poiché libera il patrimonio del cliente da un debito pregresso e mantiene intatta l'efficacia del titolo esecutivo.
Continua »
Mutuo solutorio: valido anche se serve solo a pagare vecchi debiti
Un amministratore societario ha contestato la validità di un finanziamento concesso da una banca per ripianare i debiti pregressi delle sue società. Secondo il ricorrente, l'operazione configurava un mutuo solutorio nullo per mancanza di causa e frode alla legge, poiché il denaro non era mai entrato nella reale disponibilità della mutuataria. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che il mutuo solutorio è pienamente valido. L'accredito in conto corrente integra la consegna giuridica del denaro, e l'estinzione del debito pregresso elimina una posta negativa dal patrimonio del debitore. L'erede del garante è stato condannato a pagare le spese di giudizio.
Continua »
Ammissione della prova testimoniale: provare il mutuo a voce
Una creditrice ha chiesto la restituzione di un mutuo di diecimila euro. Il debitore ha contestato l'importo, ammettendo di aver ricevuto solo tremilaquattrocento euro a titolo di donazione. La Corte d'appello ha ridotto la condanna a quest'ultima cifra, ritenendo i messaggi scritti insufficienti a provare l'intero importo e rifiutando la prova testimoniale chiesta dalla creditrice perché ritenuta superflua. La Cassazione ha accolto il ricorso della creditrice, stabilendo che l'ammissione della prova testimoniale non può essere negata definendola superflua se, contemporaneamente, il giudice rigetta la domanda ritenendola non provata dai soli documenti. La sentenza è stata cassata con rinvio.
Continua »
Mutuo solutorio: validità e prova della consegna
Una società ha impugnato un'esecuzione forzata bancaria sostenendo la nullità del contratto di mutuo per mancanza della consegna effettiva del denaro. La ricorrente sosteneva che il mutuo solutorio, finalizzato a ripianare debiti preesistenti, non integrasse la necessaria dazione della somma. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la quietanza inserita nell'atto pubblico costituisce confessione stragiudiziale della ricezione delle somme. Inoltre, l'accredito in conto corrente per estinguere passività pregresse soddisfa pienamente il requisito della consegna giuridica, rendendo il contratto valido e non contrario all'ordine pubblico.
Continua »
Mutuo solutorio: la guida alla validità legale
La Corte di Cassazione ha confermato la validità del mutuo solutorio, rigettando il ricorso di un privato che ne lamentava la nullità per difetto di causa. Il ricorrente sosteneva che il finanziamento, utilizzato per ripianare debiti preesistenti di una società terza, non integrasse la necessaria consegna del denaro. Gli Ermellini hanno invece chiarito che l'accredito in conto corrente garantisce la disponibilità giuridica delle somme, perfezionando il contratto. La destinazione dei fondi al ripianamento di passività non inficia la validità del negozio, rappresentando una libera scelta dispositiva del mutuatario che non altera la natura del contratto di mutuo.
Continua »
Mutuo solutorio: la Cassazione rinvia alle Sezioni Unite
Una società di investimento si è vista negare l'ammissione al passivo fallimentare per un credito derivante da un 'mutuo solutorio', ritenuto nullo in primo e secondo grado. La Corte di Cassazione, rilevando un profondo contrasto giurisprudenziale sulla validità di tale contratto, ha sospeso la decisione e ha rimesso la questione alle Sezioni Unite per un verdetto definitivo.
Continua »
Mutuo solutorio: la Cassazione alle Sezioni Unite
Una società creditrice si è vista negare l'ammissione al passivo di un fallimento per un credito garantito da ipoteca, poiché il tribunale ha ritenuto nullo il contratto di mutuo sottostante, qualificandolo come "mutuo solutorio". Data l'esistenza di sentenze contrastanti sulla validità di questa tipologia di finanziamento, la Corte di Cassazione ha sospeso la decisione e ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, in attesa della pronuncia risolutiva delle Sezioni Unite, già investite della questione.
Continua »
Mutuo solutorio: la Cassazione attende le Sezioni Unite
Un cliente si oppone a un decreto ingiuntivo, sostenendo la nullità di un contratto di mutuo. Egli afferma che si tratta di un mutuo solutorio, ovvero un finanziamento concesso dalla banca solo per estinguere un debito preesistente, senza effettiva erogazione di nuova liquidità. La Corte di Cassazione, rilevando che la questione sulla validità di tale pratica è pendente dinanzi alle Sezioni Unite, ha sospeso il giudizio in attesa della loro pronuncia.
Continua »
Mutuo solutorio: la Cassazione conferma la validità
Un debitore ha contestato un ordine di pagamento per un finanziamento, sostenendo che si trattasse di un mutuo solutorio destinato a coprire debiti precedenti potenzialmente nulli. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo la piena validità del contratto di mutuo solutorio come negozio autonomo e titolo esecutivo. La Corte ha chiarito che l'accredito della somma sul conto del mutuatario perfeziona il contratto, rendendo irrilevante la successiva destinazione dei fondi all'estinzione di passività pregresse.
Continua »