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Danno Biologico

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46 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Aggravamento malattia: diritto alla rendita anche dopo anni
Un lavoratore, già beneficiario di un indennizzo per patologie professionali, ha ottenuto un aumento della prestazione a seguito di un aggravamento malattia. L'istituto assicuratore ha impugnato la decisione, sostenendo che il peggioramento fosse dovuto al normale invecchiamento e non al lavoro pregresso. La Corte d'Appello ha respinto il ricorso, affermando che la naturale evoluzione di una malattia professionale già riconosciuta costituisce causa legittima per l'aumento della rendita, anche a distanza di anni dalla cessazione dell'attività rischiosa, in base all'art. 137 del D.P.R. 1124/1965.
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Risarcimento sinistro stradale e onere della prova
Un'automobilista, coinvolta in un sinistro stradale con un animale selvatico, ha citato in giudizio il gestore autostradale per ottenere il risarcimento dei danni. Il Tribunale ha accolto la richiesta per il danno non patrimoniale (biologico e morale), liquidandolo sulla base della perizia medico-legale e delle Tabelle di Milano. Tuttavia, ha respinto la domanda di risarcimento del danno patrimoniale per perdita di capacità di guadagno. La decisione sottolinea come, per ottenere il risarcimento sinistro stradale di natura economica, il danneggiato debba fornire la prova concreta di una effettiva diminuzione del reddito, non essendo sufficiente la sola dimostrazione di una ridotta capacità lavorativa.
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Responsabilità medica bariatrica: risarcimento danni
Il Tribunale di Milano ha condannato una struttura sanitaria per responsabilità medica in chirurgia bariatrica. La paziente, dopo una sleeve gastrectomy, ha subito gravi danni neurologici a causa di una mancata diagnosi di carenza vitaminica. Il giudice ha riconosciuto un risarcimento per danno biologico, patrimoniale e interessi, basandosi sulle conclusioni della CTU che ha accertato la negligenza del personale medico nel non eseguire i controlli necessari nonostante i sintomi evidenti.
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Malattia professionale vibrazioni: il nesso causale
Il Tribunale di Ancona ha riconosciuto come malattia professionale le patologie alla colonna vertebrale di un autista, inclusi i disturbi al tratto cervicale. Basandosi su una Consulenza Tecnica d'Ufficio (CTU), la sentenza ha stabilito un nesso causale tra l'esposizione a vibrazioni sul lavoro e le lesioni, applicando il principio fisico della risonanza per giustificare il danno anche al collo. È stato liquidato un indennizzo per un danno biologico del 14%, confermando la rilevanza della malattia professionale da vibrazioni.
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Responsabilità datore di lavoro: risarcimento per lite
Un cliente di un ristorante, dopo una discussione sul cibo, è stato aggredito fisicamente dal titolare e da alcuni dipendenti. Il Tribunale ha riconosciuto la responsabilità del datore di lavoro per il fatto illecito dei suoi preposti, condannando la società e i suoi legali rappresentanti al risarcimento del danno biologico e patrimoniale subito dalla vittima. La decisione si fonda sull'articolo 2049 del Codice Civile, che stabilisce la responsabilità dei padroni e committenti per i danni arrecati dai loro dipendenti nell'esercizio delle loro incombenze.
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Rendita per malattia professionale: accolta al 21%
Un operatore ecologico ha citato in giudizio un ente previdenziale per ottenere il riconoscimento di una rendita per malattia professionale superiore a quella inizialmente liquidata (18%). L'ente non contestava l'origine professionale delle patologie ma solo la percentuale di invalidità. Il Tribunale, avvalendosi di una Consulenza Tecnica d'Ufficio (CTU), ha accertato un'invalidità permanente del 21%. Di conseguenza, ha condannato l'ente al pagamento della rendita per malattia professionale, poiché la percentuale supera la soglia legale del 16% per tale prestazione.
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