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Custodia Inframuraria

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Termine tecnico per indicare la detenzione all'interno di un istituto penitenziario (carcere), la forma più grave di misura cautelare.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Associazione finalizzata al narcotraffico o semplice concorso
Due indagati hanno impugnato l'ordinanza del Tribunale del riesame che confermava la custodia cautelare in carcere per detenzione di oltre otto chilogrammi di eroina e per il reato di associazione finalizzata al narcotraffico. La difesa ha sostenuto che l'aiuto prestato da un terzo soggetto riguardava solo lo spostamento occasionale della droga e non dimostrava l'esistenza di una stabile struttura organizzativa. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso e ha annullato l'ordinanza con rinvio. I giudici hanno chiarito che, per contestare l'associazione, non basta la collaborazione tra poche persone per un singolo trasporto. Serve infatti la prova rigorosa di un programma criminale a tempo indeterminato supportato da una struttura stabile di mezzi e uomini.
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Custodia cautelare: quando il carcere è inevitabile
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto della richiesta di sostituzione della custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari per un imputato condannato per detenzione di armi clandestine. Nonostante l'incensuratezza e la disponibilità al braccialetto elettronico, i giudici hanno ritenuto che la gravità del fatto e i collegamenti con la criminalità organizzata rendano necessaria la detenzione carceraria. La decisione sottolinea che la custodia cautelare non può essere attenuata se il reato è stato commesso proprio nel domicilio dell'indagato, dimostrando una totale assenza di autocontrollo.
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Concorso esterno: quando il carcere non è obbligatorio
La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio un'ordinanza che negava la sostituzione della custodia in carcere con gli arresti domiciliari per un indagato di concorso esterno. Il Tribunale del Riesame aveva erroneamente applicato una presunzione assoluta di adeguatezza del carcere, ignorando che, a seguito della riqualificazione del reato da partecipazione mafiosa a concorso esterno, tale presunzione diventa relativa. La decisione ribadisce che per il concorso esterno è necessaria una valutazione individualizzata delle esigenze cautelari e della capacità di autogoverno del soggetto.
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Sostituzione misura cautelare: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di due indagati per omicidio aggravato, confermando il ripristino della custodia in carcere. La sentenza chiarisce che per la sostituzione della misura cautelare non è sufficiente il solo decorso del tempo, ma sono necessari nuovi elementi che dimostrino una reale attenuazione della pericolosità sociale. La gravità del fatto e la personalità degli indagati sono state ritenute ancora prevalenti, rendendo inadeguata la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
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Violazione arresti domiciliari: limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto agli arresti domiciliari la cui misura era stata aggravata con la detenzione in carcere. La decisione è stata presa in seguito a presunte violazioni, tra cui l'uso improprio dei social media durante un'uscita autorizzata. Il ricorso è stato respinto perché mirava a una nuova valutazione dei fatti, compito non spettante alla Corte di legittimità, confermando che la sistematica violazione arresti domiciliari giustifica l'aggravamento della misura.
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