Con la sentenza n. 52142/2019, la Corte di Cassazione, Sez. 4 Penale, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un indagato contro la custodia cautelare in carcere. L'indagato, accusato di essere a capo di un'associazione a delinquere dedita a furti a sportelli ATM, sosteneva la mancanza del requisito dell'attualità delle esigenze cautelari, dato il tempo trascorso dall'ultimo reato. La Corte ha stabilito che il mero lasso temporale non è sufficiente a escludere il pericolo di recidiva se altri elementi, come la profonda radicalizzazione criminale e la disponibilità a commettere nuovi illeciti, dimostrano che il pericolo è ancora concreto e attuale.
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