LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Custodia Cautelare 416-Bis

5 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Custodia cautelare 416-bis: limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un indagato contro un'ordinanza di custodia cautelare per associazione di tipo mafioso (art. 416-bis c.p.) ed estorsione. La sentenza ribadisce che il giudizio di legittimità non può rivalutare i fatti, ma solo verificare la violazione di legge o la manifesta illogicità della motivazione. In tema di custodia cautelare 416-bis, la Corte ha confermato la validità della presunzione legale sulla sussistenza delle esigenze cautelari e sull'adeguatezza della misura carceraria, non superata da elementi concreti offerti dalla difesa.
Continua »
Custodia cautelare 416 bis: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10230/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato in custodia cautelare per associazione di tipo mafioso. La Corte ha ribadito che, in tema di custodia cautelare 416 bis, la semplice affermazione di dissociazione e il tempo trascorso non sono sufficienti per superare la presunzione di pericolosità, essendo necessarie prove concrete di un distacco definitivo dal clan.
Continua »
Custodia cautelare 416 bis: la presunzione resiste
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato per associazione mafiosa (art. 416 bis c.p.) che chiedeva la sostituzione della custodia cautelare in carcere. La Corte ha ribadito la validità della 'doppia presunzione' che impone il carcere per tali reati, sottolineando che per superarla non basta un presunto indebolimento del quadro indiziario, ma occorre la prova concreta di aver reciso ogni legame con l'organizzazione criminale. La richiesta del ricorrente, basata su nuove dichiarazioni dibattimentali, è stata ritenuta insufficiente a fornire tale prova contraria.
Continua »
Custodia cautelare 416-bis: Cassazione inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro l'ordinanza di custodia cautelare 416-bis. La Corte ha ritenuto il ricorso manifestamente infondato, confermando la gravità indiziaria basata su intercettazioni e dichiarazioni di collaboratori di giustizia, e la sussistenza delle esigenze cautelari per il reato di associazione di tipo mafioso.
Continua »
Custodia Cautelare 416-bis: Legami familiari e clan
La Corte di Cassazione ha confermato un'ordinanza di custodia cautelare 416-bis a carico di un imprenditore accusato di partecipazione a un'associazione di tipo mafioso. L'indagato sosteneva che i suoi rapporti con il capo clan fossero di natura puramente familiare e che il suo ruolo fosse marginale. La Corte ha respinto il ricorso, ritenendolo manifestamente infondato. Secondo i giudici, le prove, incluse intercettazioni e dichiarazioni di collaboratori, dimostravano un coinvolgimento attivo e determinante dell'imprenditore nelle attività estorsive del clan, superando la mera parentela. La sentenza ribadisce il rigore della giurisprudenza in materia di reati associativi e l'onere probatorio per superare le presunzioni cautelari.
Continua »