Una società di trasporti ha agito contro un Ente Regionale e un Ente Provinciale per ottenere le **compensazioni trasporto pubblico** relative agli anni 2003-2010, lamentando uno squilibrio tra costi e ricavi. La Corte d'Appello ha rigettato la domanda per carenza di prove, ritenendo la perizia di parte insufficiente e generica. La Corte di Cassazione ha confermato tale decisione, dichiarando il ricorso inammissibile. I giudici hanno stabilito che l'impresa non ha assolto l'onere probatorio, non avendo depositato scritture contabili analitiche che permettessero di verificare i costi effettivamente sostenuti, rendendo impossibile anche l'espletamento di una consulenza tecnica d'ufficio, che non può avere natura esplorativa.
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