LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Costi Da Reato

9 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Costi sostenuti nell'ambito di un'attività che costituisce reato. La legge stabilisce specifiche condizioni per la loro eventuale deducibilità ai fini delle imposte sui redditi.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Accertamento con adesione: Niente Rimborso Dopo l’Assoluzione
Una società, indagata penalmente, definisce la propria posizione fiscale attraverso un accertamento con adesione, pagando le imposte su costi ritenuti non deducibili perché legati a un reato. Successivamente, il procedimento penale si conclude con un'assoluzione. La società chiede quindi il rimborso delle tasse versate, ma l'Agenzia delle Entrate non risponde. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'accertamento con adesione, una volta perfezionato con il pagamento, diventa un accordo definitivo e 'intangibile'. L'esito del processo penale non può rimetterlo in discussione. Di conseguenza, la società perde la causa e non ha diritto ad alcun rimborso.
Continua »
Costi da reato: la Cassazione rinvia per nuova legge
Un gruppo bancario ha contestato un avviso di accertamento dell'Agenzia delle Entrate che negava la deducibilità di ingenti costi, qualificandoli come "costi da reato". La controversia è giunta in Cassazione, la quale, anziché decidere nel merito, ha emesso un'ordinanza interlocutoria. La Corte ha sospeso il giudizio a causa dell'entrata in vigore di una nuova legge (ius superveniens) che modifica le sanzioni fiscali, assegnando alle parti e al Pubblico Ministero un termine per presentare osservazioni sulla sua applicabilità al caso.
Continua »
Costi da società cartiere: quando sono deducibili?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7031/2024, ha chiarito la distinzione tra indeducibilità IVA e deducibilità dei costi ai fini delle imposte dirette in caso di operazioni con società cartiere. Sebbene la detrazione IVA venga negata se il contribuente non prova la sua buona fede, i costi da società cartiere, se effettivamente sostenuti per un'operazione reale e non direttamente utilizzati per commettere un reato, possono essere dedotti dal reddito d'impresa, in applicazione retroattiva di una norma favorevole al contribuente.
Continua »
Accertamento con adesione: quando è inattaccabile?
Una società, dopo aver definito una controversia fiscale su costi da reato tramite un accertamento con adesione, ha tentato di ottenere un rimborso sostenendo vizi procedurali. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando che l'accordo siglato (accertamento con adesione) è un atto "intangibile" e che la società non ha contestato questa specifica ragione nella decisione d'appello, rendendo vane le altre censure.
Continua »
Costi da reato: quando non sono deducibili dal reddito
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 31944/2024, ha stabilito che i costi del lavoro non sono deducibili se le assunzioni sono parte di un meccanismo fraudolento per ottenere sgravi contributivi. Anche se il lavoro è stato effettivamente svolto e l'attività aziendale è lecita, il collegamento diretto tra la spesa e il compimento di un illecito penale rende tali costi da reato fiscalmente indeducibili, in applicazione dell'art. 14, comma 4-bis, della Legge 537/1993.
Continua »
Costi da reato: deducibilità e sentenza penale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11356/2025, affronta il tema della deducibilità dei costi da reato. Il caso riguarda una società a cui l'Agenzia delle Entrate aveva contestato la deduzione di costi legati a una frode in commercio. Il procedimento penale contro l'amministratore si era concluso con una sentenza di non doversi procedere per decesso dell'imputato. La Suprema Corte ha stabilito che tale tipo di pronuncia non ha efficacia vincolante nel processo tributario. Pertanto, la non deducibilità dei costi da reato sussiste e il giudice tributario deve valutare autonomamente i fatti, non essendo legato alla conclusione del processo penale.
Continua »
Costi da reato: quando non sono deducibili fiscalmente
La Corte di Cassazione ha confermato l'indeducibilità dei costi sostenuti da una società per servizi di trattamento rifiuti, poiché tali servizi erano parte integrante di un'attività illecita qualificabile come delitto non colposo. La sentenza stabilisce che è sufficiente l'esercizio dell'azione penale per escludere la deducibilità, respingendo la tesi della società che si dichiarava estranea ai fatti, data la stretta connessione economica e gestionale con il consorzio autore del reato. L'analisi si concentra sui costi da reato e la loro irrilevanza ai fini fiscali.
Continua »
Costi da reato: deducibilità e onere della prova
La Cassazione affronta il tema della deducibilità dei costi da reato. La Corte ha stabilito che la non deducibilità scatta solo se è stata esercitata l'azione penale. Il giudice tributario non può accertare incidentalmente il reato, ma deve limitarsi a verificare la pendenza del procedimento penale. La sentenza chiarisce anche l'onere della prova a carico del contribuente per le movimentazioni bancarie e applica il principio del favor rei per le sanzioni.
Continua »
Giudicato penale: assoluzione blocca accertamento
Una società bancaria cooperativa ha ottenuto l'annullamento di un accertamento fiscale milionario per IRES e IRAP. La Corte di Cassazione ha applicato una nuova legge (ius superveniens) che rende vincolante nel processo tributario il giudicato penale di assoluzione "perché il fatto non sussiste". Dato che l'amministratore era stato assolto in sede penale per gli stessi fatti contestati in ambito fiscale, l'accertamento è stato ritenuto infondato e annullato, segnando una svolta fondamentale nei rapporti tra processo penale e tributario.
Continua »