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Correzione Errore Materiale

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1135 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Correzione errore materiale: quando la Cassazione corregge
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione errore materiale di un proprio dispositivo. A causa di un refuso, era stata erroneamente dichiarata irrevocabile la responsabilità di un imputato, mentre il suo ricorso era stato giudicato inammissibile. L'ordinanza ha rimosso la frase errata, ripristinando la coerenza della decisione originale.
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Correzione errore materiale: data di nascita errata
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale relativo all'anno di nascita di un ricorrente, indicato erroneamente in una precedente sentenza e nel relativo dispositivo. Invece di '1998', la data corretta era '1980'. La Corte ha applicato la procedura specifica per la correzione errore materiale, ripristinando l'esattezza dei dati anagrafici senza alterare la sostanza della decisione, evidenziando l'importanza della precisione formale negli atti giudiziari.
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Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia
La Corte di Cassazione ha accolto un ricorso per la correzione errore materiale di una propria precedente ordinanza. L'errore consisteva nell'aver indicato l'ente locale sbagliato come parte tenuta al pagamento delle spese legali. Con il nuovo provvedimento, la Corte ha rettificato la decisione, specificando che l'obbligo di pagamento spetta alla Prefettura e non all'Amministrazione comunale, ripristinando così la corretta esecuzione della condanna.
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Correzione errore materiale: chi paga le spese?
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza di correzione di errore materiale su una propria precedente sentenza. L'errore consisteva nell'aver addebitato alla società vittoriosa, anziché al ricorrente soccombente, il pagamento del doppio del contributo unificato. La Corte ha riconosciuto la svista e ha modificato il dispositivo, chiarendo che l'onere spetta esclusivamente alla parte che ha perso il ricorso. Questo caso evidenzia l'importanza del procedimento di correzione errore materiale per rettificare sviste palesi senza alterare la sostanza della decisione.
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Correzione errore materiale: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile l'istanza di un condominio volta alla correzione di un errore materiale. La Corte aveva erroneamente dichiarato estinto un reato per remissione di querela, mentre vi era stata solo una revoca della costituzione di parte civile. La richiesta di correzione è stata respinta perché, secondo l'art. 625-bis c.p.p., la procedura di correzione errore materiale può essere attivata solo a favore del condannato e non a suo svantaggio, come sarebbe accaduto in questo caso ripristinando la condanna.
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Correzione errore materiale: competenza territoriale
La Corte di Cassazione, con una specifica ordinanza, interviene per rettificare un errore nella designazione del giudice competente per un nuovo processo. La decisione precedente aveva erroneamente indicato la Corte d'Appello di una città anziché un'altra. Questo provvedimento di correzione errore materiale assicura la corretta prosecuzione del giudizio presso la sede territorialmente competente, ripristinando la regolarità procedurale.
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Correzione errore materiale: nulla la decisione de plano
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza del Tribunale di Palermo che aveva rigettato un'istanza di correzione errore materiale senza fissare un'udienza. La richiesta riguardava la data di commissione di un reato. La Suprema Corte ha stabilito che la decisione 'de plano' è nulla quando la parte dimostra un interesse concreto alla discussione e che il giudice del rinvio deve attenersi ai principi di diritto enunciati dalla Cassazione nella precedente sentenza di annullamento.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale in una sua precedente sentenza. L'errore consisteva nell'aver menzionato nell'epigrafe, motivazione e dispositivo, i nomi di terzi intestatari di un bene confiscato che non avevano proposto ricorso. Attraverso la procedura semplificata di correzione errore materiale, la Corte ha eliminato tali riferimenti e riformulato il dispositivo, confermando l'inammissibilità del ricorso del solo soggetto impugnante.
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Correzione errore materiale: spese all’Erario
La Corte di Cassazione interviene per una correzione di errore materiale su una propria precedente ordinanza. Il provvedimento originario condannava una società al pagamento delle spese legali in favore del proprio fallimento, che però era stato ammesso al patrocinio a spese dello Stato. La Corte corregge l'errore, disponendo che il pagamento debba essere effettuato in favore dell'Erario, come previsto dalla normativa sul gratuito patrocinio, e non in favore della parte vincitrice.
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Correzione errore materiale: la Cassazione decide
Una società ha richiesto la correzione di un errore materiale in un'ordinanza della Corte di Cassazione che aveva liquidato le spese legali per un importo errato. La Corte, riconoscendo la discrepanza tra quanto deliberato e quanto scritto nel dispositivo, ha accolto l'istanza. La decisione evidenzia il potere del giudice di procedere alla correzione errore materiale anche di propria iniziativa, ripristinando l'importo corretto delle spese di lite da € 4.400,00 a € 10.700,00.
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Correzione errore materiale: la Cassazione interviene
La Corte di Cassazione ha disposto, d'ufficio, la correzione di un errore materiale contenuto nel dispositivo di una sua precedente ordinanza. L'errore consisteva nell'aver formulato al singolare la declaratoria di inammissibilità e la condanna al pagamento delle spese e di una somma pecuniaria, a fronte di due ricorsi presentati da due distinti soggetti. Con il nuovo provvedimento, la Corte ha rettificato il testo per specificare che entrambi i ricorsi sono inammissibili e che entrambi i ricorrenti sono condannati in solido al pagamento, garantendo così la corretta corrispondenza tra la decisione assunta e il testo scritto del provvedimento.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
Con una recente ordinanza, la Corte di Cassazione ha provveduto alla correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente sentenza. L'errore riguardava l'indicazione del giudice del rinvio, erroneamente identificato nel Tribunale di Napoli anziché in quello di Catanzaro. L'intervento della Corte, basato sull'art. 130 del codice di procedura penale, ha ristabilito la corretta indicazione, garantendo la coerenza tra la decisione presa in udienza e il testo scritto della motivazione.
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Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia
La Corte di Cassazione interviene con un'ordinanza per una correzione errore materiale, rettificando un precedente provvedimento che aveva omesso di indicare uno dei due avvocati come beneficiario della distrazione delle spese legali. La Corte ha riconosciuto l'omissione e ha disposto che le spese venissero liquidate in favore di entrambi i legali, come originariamente richiesto.
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Correzione errore materiale: spese legali e rinvio
Un avvocato ha richiesto la correzione di un'ordinanza della Cassazione per un errore materiale: la mancata distrazione delle spese legali a suo favore. L'opposizione della controparte ha sollevato una questione sulla condanna alle spese nel procedimento di correzione stesso. La Corte, rilevando un contrasto giurisprudenziale sul punto, ha deciso di sospendere il giudizio e rinviare la causa, in attesa di una decisione delle Sezioni Unite che potrebbe influenzare l'esito del caso.
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Correzione errore materiale: quando è legittima?
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una decisione di correzione errore materiale. Il caso riguardava un errore di calcolo nella pena finale, modificato dal giudice dell'esecuzione. La Corte ha stabilito che la procedura è legittima se non altera la sostanza della valutazione originaria, ma si limita a correggere un mero refuso numerico.
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Correzione errore materiale: guida alla procedura
La Corte di Cassazione ha ordinato la correzione di un errore materiale in un decreto di estinzione. Il provvedimento originale indicava erroneamente un solo resistente e ometteva la distrazione delle spese legali. La Corte ha rettificato il decreto, specificando che le spese, liquidate in 2.900 euro, devono essere pagate a ciascuna delle due parti resistenti e distratte a favore dei loro difensori antistatari, chiarendo il potere del giudice di agire anche d'ufficio per la correzione errore materiale.
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Correzione errore materiale: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale in un suo precedente provvedimento. Una società aveva segnalato l'errata indicazione di un numero di ordinanza e di una data. La Corte ha accolto l'istanza, disponendo la rettifica e riaffermando l'importanza della precisione degli atti giudiziari.
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Correzione errore materiale: spese legali e omissioni
La Corte di Cassazione interviene per sanare un'omissione nel proprio provvedimento. Una parte, erroneamente considerata assente (intimata) anziché regolarmente costituita in giudizio, non aveva ottenuto la liquidazione delle spese legali a suo favore, nonostante la vittoria. Attraverso il ricorso per correzione errore materiale, la Corte ha rettificato la precedente ordinanza, riconoscendo l'errore e condannando la parte soccombente al pagamento delle spese. La decisione chiarisce che tale svista è un errore materiale, emendabile "ictu oculi", e non un errore di fatto che richiederebbe un più complesso giudizio di revocazione.
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Correzione errore materiale: no confisca senza udienza
A seguito di una sentenza di patteggiamento che aveva omesso la confisca obbligatoria, il giudice la disponeva con un'ordinanza successiva, qualificandola come correzione di errore materiale. La Corte di Cassazione ha annullato tale ordinanza perché emessa senza rispettare il contraddittorio tra le parti, ovvero senza una specifica udienza, e per l'eccessiva genericità nell'individuazione dei beni. La sentenza ribadisce che, anche per la correzione errore materiale, le garanzie procedurali devono essere sempre rispettate.
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Correzione errore materiale: notifica obbligatoria
Una parte chiede la correzione di un errore materiale in una sentenza, ovvero l'omissione del proprio nome nell'intestazione. La Corte di Cassazione, rilevando la mancata notifica dell'istanza alle altre parti, non decide nel merito ma rinvia la causa. L'ordinanza stabilisce un nuovo termine perentorio per effettuare la notifica, ribadendo come questo adempimento sia indispensabile per garantire il contraddittorio, anche in un procedimento di correzione errore materiale.
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