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Correzione Di Errore Materiale — Anno 2024

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108 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Correzione Di Errore Materiale

Provvedimenti

Errore materiale: annullata ordinanza senza udienza
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di correzione di errore materiale che aveva disposto la confisca di beni omessa in una precedente sentenza di condanna. La decisione si fonda sulla violazione del diritto di difesa, poiché il provvedimento correttivo è stato emesso dal Tribunale senza convocare le parti in udienza e garantire il contraddittorio, rendendo l'atto nullo. La Corte ha ribadito che la procedura di correzione, anche per un errore materiale, deve sempre rispettare le garanzie processuali.
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Correzione errore materiale: quando è nulla la decisione
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza con cui un Tribunale aveva effettuato la correzione di un errore materiale in una sentenza penale, eliminando la menzione della "pena sospesa". La decisione è stata annullata perché il giudice ha proceduto senza convocare le parti in udienza, violando il principio del contraddittorio. La Suprema Corte ha ribadito che la procedura di correzione errore materiale deve inderogabilmente seguire le forme previste dall'art. 127 cod. proc. pen., che impone la fissazione di un'udienza per garantire il diritto di difesa delle parti.
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Correzione errore materiale: la Cassazione si corregge
Un'ordinanza della Cassazione ammette la correzione di un errore materiale in un precedente provvedimento. Il caso riguardava una controversia tributaria tra un Comune e una società per il mancato pagamento dell'ICI su un'area edificabile. La Corte aveva omesso di menzionare una delle due sentenze impugnate, errore che viene ora rettificato, dichiarando inammissibile il connesso ricorso per revocazione per sopravvenuta carenza di interesse.
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Correzione errore materiale: come si modifica un ordine
La Corte di Cassazione accoglie un'istanza di correzione di errore materiale relativa a una sua precedente ordinanza. L'errore consisteva nell'errata indicazione dei nomi delle parti e nell'uso del singolare anziché del plurale nel dispositivo di condanna alle spese. La Corte ha ordinato la rettifica del provvedimento per ripristinare la coerenza e la correttezza formale, senza alterare la sostanza della decisione.
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Correzione errore materiale: la Cassazione interviene
La Corte di Cassazione interviene per la correzione di un errore materiale in una sua precedente ordinanza. A seguito di due distinti ricorsi, uno dei quali inammissibile per vizio di notifica, la Corte ha agito d'ufficio per sanare l'omessa liquidazione delle spese legali a favore di due parti resistenti, affermando il principio che l'esigenza di coerenza della decisione prevale sui vizi formali del ricorso, purché sia garantito il contraddittorio.
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Correzione errore materiale: no se la decisione è coerente
Un avvocato, dopo aver ottenuto la distrazione delle spese legali in proprio favore, ha richiesto una correzione di errore materiale per revocare tale statuizione, adducendo un proprio errore. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, chiarendo che non si tratta di errore materiale quando la decisione del giudice è perfettamente coerente con l'istanza originaria della parte. La procedura di correzione non può essere usata per modificare scelte processuali.
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Errore materiale stato passivo: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione chiarisce la disciplina per la correzione dell'errore materiale nello stato passivo fallimentare. Un'azienda creditrice, ritenendo che il proprio credito fosse stato ammesso per un importo inferiore al dovuto a causa di un errore di calcolo sugli interessi, ha presentato istanza di correzione. L'istanza è stata rigettata e la società ha proposto reclamo. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che il provvedimento di rigetto di un'istanza di correzione di errore materiale non è impugnabile, in quanto atto di natura amministrativa. Lo strumento corretto per contestare il merito della quantificazione del credito sarebbe stata l'opposizione allo stato passivo.
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Correzione errore materiale: la Cassazione agisce d’ufficio
Un cittadino ha richiesto la correzione di un'ordinanza della Corte di Cassazione che aveva omesso di disporre la distrazione delle spese in favore del suo avvocato. La Corte ha dichiarato l'istanza inammissibile perché solo il legale ha la legittimazione per tale richiesta. Tuttavia, riconoscendo l'evidente svista, la Corte ha proceduto d'ufficio alla correzione errore materiale, sanando la precedente omissione.
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Correzione errore materiale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha corretto un errore materiale d'ufficio, sostituendo la parola 'sentenza' con 'ordinanza' nel dispositivo di un precedente provvedimento. L'intervento si è reso necessario per un errore di trascrizione sul ruolo d'udienza. La Corte ha stabilito che, trattandosi di un mero refuso che non altera la sostanza della decisione, la correzione errore materiale può avvenire con la procedura semplificata 'de plano', senza necessità di una nuova udienza, garantendo così efficienza e precisione.
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Correzione errore materiale e spese legali: il caso
Un'ordinanza della Corte di Cassazione viene modificata tramite una successiva ordinanza per correzione errore materiale. L'errore consisteva nella mancata indicazione della distrazione delle spese legali a favore dell'avvocato difensore, che si era dichiarato antistatario. La Corte ha accolto l'istanza, disponendo la correzione del dispositivo della precedente decisione per includere tale specifica, sanando così l'omissione e un ulteriore refuso testuale.
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Correzione errore materiale: omessa distrazione spese
La Corte di Cassazione ha accolto un'istanza di correzione errore materiale relativa a una precedente ordinanza. L'errore consisteva nell'omessa distrazione delle spese di giudizio in favore del difensore, che si era dichiarato antistatario. La Corte ha disposto la correzione, aggiungendo la clausola di distrazione delle spese.
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Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
La Corte di Cassazione chiarisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese legali in favore dell'avvocato costituisce un errore materiale. Pertanto, il rimedio corretto non è l'impugnazione, ma la più rapida procedura di correzione. La Corte ha accolto l'istanza di un legale, disponendo la modifica di una precedente ordinanza per includere la distrazione delle spese a suo diretto favore, sottolineando che la richiesta è implicitamente comprensiva della dichiarazione di anticipo delle somme.
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Distrazione delle spese: rimedi per l’omessa pronuncia
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7409/2024, chiarisce che l'omessa pronuncia del giudice sulla richiesta di distrazione delle spese processuali a favore dell'avvocato costituisce un errore materiale. Pertanto, il rimedio corretto non è l'impugnazione, ma la procedura di correzione dell'errore materiale. Nel caso di specie, un avvocato, curatore di un'eredità giacente, aveva ottenuto una vittoria processuale ma la Corte aveva omesso di disporre la distrazione delle spese in suo favore. L'ordinanza in esame accoglie l'istanza di correzione, modificando la precedente decisione per includere la clausola di distrazione, garantendo così al legale un rapido titolo esecutivo.
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Distrazione spese legali: come correggere l’omissione
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione spese legali costituisce un errore materiale. Il provvedimento analizzato stabilisce che il rimedio corretto non è l'impugnazione, ma la più rapida procedura di correzione. La Corte ha accolto il ricorso di un avvocato, integrando una precedente ordinanza e disponendo la distrazione in suo favore, sottolineando come questa via garantisca una tutela più celere del credito del difensore.
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Carenza di interesse: ricorso inammissibile
Un ricorso per Cassazione contro un errato calcolo di pena è stato dichiarato inammissibile. La ragione è la sopravvenuta carenza di interesse, poiché il tribunale di merito aveva già corretto il proprio errore materiale con un nuovo provvedimento, soddisfacendo le richieste del ricorrente prima della decisione della Corte Suprema.
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Correzione errore materiale e spese legali: il caso
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio precedente provvedimento a causa di un errore materiale. L'ordinanza originale aveva omesso di disporre la distrazione delle spese a favore del legale della parte vittoriosa, che si era dichiarato antistatario, e di liquidare le spese forfettarie. Con la nuova ordinanza, la Corte accoglie l'istanza e rettifica la decisione, statuendo che il pagamento delle spese legali, comprensive di accessori, avvenga direttamente in favore del difensore.
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Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale contenuto in un suo precedente provvedimento. Un avvocato aveva rilevato un'inesattezza nel calcolo delle spese legali dovute dal Ministero della Giustizia. La Corte ha accolto l'istanza, riconoscendo l'errore di calcolo e disponendo la rettifica degli importi sia nella motivazione che nel dispositivo della decisione originaria, senza prevedere un nuovo provvedimento sulle spese per questa procedura.
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Correzione errore materiale: quando non è ammessa
Un'ordinanza della Corte di Cassazione, la n. 6688/2024, affronta il tema dei limiti della procedura di correzione errore materiale. Nel caso esaminato, una sanzione di sospensione della patente era stata modificata da 30 giorni a 6 mesi tramite tale procedura. La Corte ha ribadito che questa non è una correzione, ma un errore di giudizio che altera la sostanza della decisione, rendendo l'atto di correzione nullo. Nonostante la vittoria del ricorrente su questo punto procedurale, è stato comunque condannato a pagare le spese legali, poiché la decisione finale si basa sull'esito complessivo della lite, nel quale era risultato soccombente.
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Correzione errore materiale: distrazione spese legali
La Corte di Cassazione interviene d'ufficio per una correzione errore materiale su una propria precedente ordinanza. Il caso riguarda l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese legali in favore dei difensori antistatari. La Corte accoglie l'istanza, disponendo l'inserimento della clausola di distrazione, ma rigetta la richiesta di correzione relativa a una presunta ambiguità nel calcolo delle spese, ritenendo il dispositivo originario già sufficientemente chiaro.
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Correzione errore materiale: il caso dell’ordinanza
La Corte di Cassazione ha ordinato la correzione di un errore materiale in una sua precedente ordinanza. L'errore consisteva nell'omissione di una delle parti ricorrenti sia nell'intestazione che nelle motivazioni del provvedimento. La Corte ha riconosciuto la svista, dato che entrambe le parti avevano proposto ricorso congiuntamente, e ha disposto l'integrazione del nome della parte mancante per garantire la correttezza formale dell'atto e l'estensione dei suoi effetti a tutti i soggetti legittimati.
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