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Correttezza E Buona Fede

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Principi generali del diritto civile che impongono alle parti di un contratto di comportarsi in modo leale, onesto e trasparente durante tutte le fasi del rapporto.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Limitazione Mansioni Dirigente Avvocato: Non è Demansionamento
La Corte di Cassazione ha stabilito che la scelta di un Ente pubblico di assegnare a un proprio dirigente avvocato solo compiti di consulenza, escludendo l'attività di patrocinio in tribunale, non costituisce automaticamente dequalificazione professionale. Questa decisione rientra nel potere organizzativo dell'Amministrazione. La sentenza chiarisce che la qualifica dirigenziale non dà diritto a svolgere tutte le funzioni astrattamente possibili, ma a mansioni equivalenti per professionalità. La legittima limitazione mansioni dirigente avvocato è quindi possibile, a patto che non si svuoti di contenuto la sua professionalità. Il ricorso del legale è stato respinto.
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Demansionamento Dirigente Pubblico: Risarcito Anche Senza Diritto
Un dirigente pubblico, nonostante una valutazione positiva, si è visto assegnare un incarico di livello inferiore. La Cassazione ha confermato il suo diritto al risarcimento per il danno da demansionamento dirigente pubblico. La sentenza stabilisce un principio importante: anche se il dirigente non ha un diritto assoluto a essere confermato in un ruolo, l'Amministrazione non può dequalificarlo senza una valida e trasparente motivazione. L'ente pubblico deve agire secondo correttezza e buona fede. Se non lo fa, e assegna un incarico inferiore senza giustificazione, deve risarcire il danno professionale ed economico subito dal lavoratore.
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Nomina Fiduciaria Sanità: Incarico Salvo, Annullamento Negato
Un medico, classificatosi terzo in una selezione per Direttore di Chirurgia Generale, ottiene dai giudici di merito l'annullamento della procedura e della nomina del vincitore per presunte irregolarità. La Corte di Cassazione ribalta la decisione, stabilendo un principio fondamentale sulla nomina fiduciaria sanità. Poiché la scelta finale del Direttore Generale ha natura privatistica e fiduciaria, non può essere annullata. L'eventuale violazione dei principi di correttezza e buona fede durante la selezione non giustifica la ripetizione della procedura, ma può solo fondare una richiesta di risarcimento del danno per 'perdita di chance' da parte del candidato escluso. Di conseguenza, il medico nominato mantiene il suo incarico.
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Modifica bando di selezione: prova extra illegittima, azienda perde
Un'azienda, dopo aver concluso una selezione per operatori ecologici, sottopone i candidati idonei a un colloquio psicologico non previsto dal bando originale. I candidati non superano la prova e non vengono assunti. La Corte di Cassazione stabilisce che la **modifica unilaterale del bando di selezione** è illegittima. Il bando è un'offerta al pubblico e le sue regole sono vincolanti e non possono essere cambiate in corso d'opera. La Corte dà quindi ragione ai lavoratori, confermando il loro diritto all'assunzione o al risarcimento del danno.
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Revoca affidamenti bancari: la giusta causa va detta
La Cassazione ha stabilito che nella revoca affidamenti bancari per giusta causa, la banca deve comunicare esplicitamente la motivazione. Un recesso immotivato, anche se fondato su ragioni note al cliente (come un procedimento penale), viola i principi di buona fede e correttezza, rendendo la revoca illegittima. La sentenza annulla la decisione d'appello che aveva dato ragione all'istituto di credito.
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Licenziamento per rifiuto part time: quando è nullo
Una lavoratrice è stata licenziata dopo aver rifiutato di trasformare il suo contratto da part-time a full-time. Il datore di lavoro ha motivato il recesso con esigenze organizzative. La Corte d'Appello ha dichiarato il licenziamento illegittimo, specificando che il semplice rifiuto non è una causa valida. L'azienda non è riuscita a dimostrare che la posizione part-time fosse insostenibile e che non esistessero alternative. Questo caso sottolinea le rigide normative sul licenziamento per rifiuto part time.
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Bacheche sindacali: spazi differenziati per sindacato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6909/2024, ha stabilito che un datore di lavoro, in presenza di spazi limitati, può legittimamente assegnare bacheche sindacali di dimensioni diverse alle organizzazioni sindacali, basandosi su criteri di proporzionalità legati alla loro rappresentatività. La Corte ha sottolineato che l'obbligo di fornire uno spazio per le affissioni deve essere adempiuto secondo i principi di correttezza e buona fede, consentendo una differenziazione ragionevole che tenga conto delle diverse esigenze comunicative dei sindacati.
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Incarico dirigenziale: discrezionalità e buona fede
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un funzionario contro l'assegnazione di un incarico dirigenziale. La Corte ha stabilito che la scelta, pur discrezionale, deve seguire i principi di correttezza e buona fede. L'esperienza richiesta non implica necessariamente un precedente incarico formale di pari livello, ma può derivare dallo svolgimento di mansioni superiori. La procedura selettiva, basata su valutazione comparativa e punteggi, è stata ritenuta legittima.
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