La Corte di Cassazione affronta il tema dell'accollo liberatorio, in cui un nuovo debitore sostituisce quello originario. Se il creditore libera il vecchio debitore, questa liberazione è valida? La Corte stabilisce che la liberazione è inefficace se il nuovo debitore era già insolvente al momento dell'accordo. La sentenza introduce un principio chiave sull'**insolvenza civile nell'accollo**: non è necessario lo stato di fallimento, ma è sufficiente una qualsiasi difficoltà economica, anche temporanea, che mini la capacità di adempiere. Un aumento di capitale deliberato ma mai versato, ad esempio, è un chiaro segnale di tale insolvenza. Di conseguenza, il debitore originario non è liberato e può essere nuovamente chiamato a pagare.
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