Due indagati per spaccio di droga vicino a scuole contestano l'ordinanza di custodia in carcere. Sostengono che il giudice abbia violato l'obbligo di legge sulla 'autonoma valutazione del giudice', limitandosi a un 'copia-incolla' della richiesta del Pubblico Ministero. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo un principio importante: il 'copia-incolla' non rende automaticamente nullo il provvedimento. Ciò che conta è che il giudice dimostri di aver rielaborato criticamente gli elementi, facendo emergere il proprio personale convincimento. In questo caso, i giudici hanno ritenuto che la valutazione autonoma, seppur sintetica, fosse presente e sufficiente a giustificare la misura. La detenzione è stata quindi confermata.
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