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Coobbligato In Solido

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96 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Imposta unica scommesse: sì al Fisco per bookmaker
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5693/2024, ha stabilito che l'imposta unica sulle scommesse è dovuta anche dai bookmaker esteri che operano in Italia senza la concessione statale, tramite una rete di centri di trasmissione dati (CTD). La Corte ha respinto il ricorso di una società di scommesse, confermando che la normativa fiscale italiana non viola i principi di non discriminazione e di libera prestazione dei servizi dell'Unione Europea. La decisione chiarisce che sia il bookmaker estero sia il gestore del CTD locale sono soggetti passivi d'imposta in solido, in quanto entrambi partecipano all'organizzazione e all'esercizio dell'attività di scommesse sul territorio nazionale. Viene così confermata la piena legittimità dell'imposizione fiscale anche per gli operatori privi di titolo concessorio.
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Responsabilità proprietario veicolo e colpa presunta
Un proprietario di un veicolo ha ricevuto una multa come corresponsabile per un'infrazione commessa dal conducente. L'uomo ha fatto ricorso sostenendo di non sapere che la patente del conducente fosse sospesa. La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità del proprietario del veicolo, chiarendo che per evitare la sanzione, il proprietario deve dimostrare che il veicolo è stato utilizzato contro la sua volontà, e non è sufficiente la semplice ignoranza. La Corte ha solo parzialmente accolto il ricorso, riducendo l'importo delle spese legali liquidate in precedenza.
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Notifica illecito amministrativo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello che confermava una sanzione amministrativa a una società e al suo legale rappresentante. Il motivo è la mancata pronuncia della Corte d'Appello sulla questione cruciale della corretta notifica dell'illecito amministrativo all'amministratore, residente all'estero. Secondo la Suprema Corte, la notifica è un atto fondamentale e la sua omissione estingue l'obbligazione sanzionatoria per il soggetto non raggiunto, rendendo illegittima la sanzione. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Definizione agevolata: estinzione per i coobbligati
La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto un processo tributario relativo a un'imposta di registro. La decisione si basa sulla definizione agevolata della controversia effettuata da una delle società coobbligate, il cui effetto si estende a tutti gli altri debitori in solido, portando alla cessazione della materia del contendere per l'intero giudizio.
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Intervento volontario coobbligato: quando è lecito?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32071/2024, ha rigettato il ricorso dell'Agenzia Fiscale, confermando l'ammissibilità dell'intervento volontario del coobbligato nel processo tributario avviato da un altro condebitore. La Corte ha stabilito che, in fattispecie di solidarietà tributaria, l'intervento adesivo dipendente è consentito e non costituisce un'indebita rimessione in termini, anche se l'interveniente non aveva originariamente impugnato l'atto impositivo.
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Imposta unica scommesse: bookmaker estero e sanzioni
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33838/2024, ha stabilito che un bookmaker estero, operante in Italia tramite Centri Trasmissione Dati (CTD), è soggetto passivo dell'imposta unica sulle scommesse, anche in assenza di concessione. La Corte ha confermato la legittimità della pretesa fiscale per l'anno 2010, rigettando le eccezioni di violazione del diritto nazionale ed europeo. Tuttavia, ha accolto il motivo relativo alle sanzioni, annullandole in ragione della condizione di 'obiettiva incertezza normativa' esistente all'epoca dei fatti, prima dell'entrata in vigore della norma interpretativa del 2010.
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Veicolo sotto sequestro: la responsabilità del proprietario
Un comproprietario di un'auto, sanzionato per la circolazione di un veicolo sotto sequestro, si è rivolto alla Cassazione. La Corte ha stabilito che la responsabilità solidale del proprietario, prevista dal Codice della Strada, sussiste anche se non è il custode designato. La sanzione è legittima, poiché la norma sulla responsabilità del proprietario (art. 196 CdS) e quella sulla custodia del veicolo (art. 213 CdS) hanno finalità diverse e non sono in rapporto di specialità. È stato però annullato l'obbligo di pagare le spese legali alla controparte, risultata vittoriosa ma contumace.
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Responsabilità legale rappresentante: la guida completa
La Corte di Cassazione chiarisce i confini della responsabilità legale rappresentante di un'associazione non riconosciuta per debiti fiscali. La Suprema Corte stabilisce che, per le obbligazioni tributarie nate 'ex lege', la responsabilità del rappresentante in carica è presunta. Non è l'amministrazione a dover provare la gestione attiva, ma il rappresentante a dover dimostrare la sua estraneità. La sentenza sottolinea come l'obbligo di presentare una dichiarazione fiscale, anche per annualità precedenti, ricada su chi detiene la carica al momento della scadenza, rendendolo solidalmente responsabile.
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Prescrizione dazi doganali e notitia criminis
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un contribuente, ritenuto amministratore di fatto di una società, confermando la sua responsabilità solidale per dazi doganali non versati. L'ordinanza stabilisce che la prescrizione dei dazi doganali viene interrotta dalla presentazione di una notizia di reato (notitia criminis) entro il triennio, anche se questa è rivolta a soggetti diversi dal coobbligato. Inoltre, le dichiarazioni rese in sede penale, pur se inutilizzabili in quel contesto, possono essere usate come elementi indiziari nel processo tributario.
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Definizione agevolata coobbligati: effetti estesi
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario per cessata materia del contendere. La controversia, relativa a un avviso di liquidazione per imposta ipotecaria e catastale, è stata risolta perché uno dei coobbligati in solido ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla L. 197/2022. La Corte ha stabilito che, in virtù del principio di solidarietà, il perfezionamento della definizione da parte di un condebitore ha un effetto liberatorio che si estende a tutti gli altri, cancellando il debito d'imposta per l'intera obbligazione.
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Diritto di regresso: quando si può agire in fallimento?
Una società, co-debitrice con un'altra poi fallita, ha chiesto l'ammissione al passivo fallimentare per il suo futuro diritto di regresso, pur non avendo ancora pagato il creditore comune. La richiesta è stata respinta in tutti i gradi di giudizio. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, chiarendo che il diritto di regresso sorge solo con l'effettivo pagamento. Poiché il pagamento è l'elemento costitutivo del diritto stesso, non è possibile un'ammissione al passivo, neanche condizionale, prima che questo avvenga.
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Giudicato esterno tributario: vittoria per il co-debitore
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha stabilito che l'annullamento di un atto impositivo, ottenuto da un co-debitore in un separato giudizio, estende i suoi effetti favorevoli anche agli altri co-debitori che non hanno partecipato a quel processo. Sulla base del principio del giudicato esterno tributario, la Corte ha annullato una cartella di pagamento per imposta di registro, poiché l'atto presupposto era già stato dichiarato illegittimo in via definitiva, accogliendo il ricorso della contribuente.
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Imposta unica scommesse: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul caso di un operatore di scommesse estero che contestava l'applicazione dell'imposta unica scommesse per gli anni 2009, 2010 e 2011. L'ordinanza conferma la legittimità dell'imposta per gli operatori stranieri che raccolgono gioco in Italia, ritenendola non discriminatoria e compatibile con il diritto UE. Tuttavia, la Corte ha accolto parzialmente il ricorso, annullando le sanzioni relative agli anni 2009 e 2010 a causa della condizione di 'obiettiva incertezza normativa' esistente prima della legge interpretativa del 2010, che ha chiarito l'ambito di applicazione del tributo.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del processo tributario
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un processo tributario a seguito della rinuncia al ricorso da parte dei contribuenti. La decisione è scaturita dall'adesione di un coobbligato a una definizione agevolata (c.d. rottamazione-quater), interpretata dalla Corte come una manifestazione inequivocabile della mancanza di interesse a proseguire il giudizio. La sentenza chiarisce che la rinuncia al ricorso è un atto unilaterale che non necessita dell'accettazione della controparte per essere efficace e che, in questi casi, non è dovuto il pagamento del doppio del contributo unificato.
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Prescrizione azione risarcitoria: l’istanza al passivo
Un gruppo di investitori ha citato in giudizio un'autorità di vigilanza per omesso controllo su un intermediario fallito. La Corte di Cassazione sta valutando se la domanda di ammissione al passivo dell'intermediario abbia interrotto la prescrizione dell'azione risarcitoria anche nei confronti dell'autorità, quale coobbligata. La Corte ha rinviato la decisione a una pubblica udienza per un esame approfondito.
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Giudicato favorevole coobbligato: estensione effetti
Con la sentenza n. 34576 del 30/12/2019, la Cassazione Civile, Sez. 5, ha stabilito che il giudicato favorevole ottenuto da un coobbligato in solido (i venditori) si estende anche all'altro coobbligato (l'acquirente) che non ha partecipato al giudizio, se la decisione si fonda su ragioni oggettive, come un vizio di motivazione dell'atto impositivo, e non su motivi personali. La Corte ha quindi annullato l'avviso di accertamento notificato alla società acquirente.
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