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Controricorrente Incidentale

9 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La parte che, pur essendo stata citata in giudizio di Cassazione (controricorrente), propone a sua volta un ricorso contro la stessa sentenza (ricorso incidentale), sollevando questioni diverse da quelle del ricorrente principale.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Indennità di rischio medici: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un gruppo di medici di continuità assistenziale che richiedevano il pagamento dell'indennità di rischio. La Corte ha stabilito che l'accordo regionale che prevedeva tale indennità in modo generalizzato per tutti i medici del territorio era nullo, in quanto in contrasto con l'Accordo Collettivo Nazionale che permette compensi aggiuntivi solo per specifiche e particolari condizioni di disagio e difficoltà, non per una situazione generalizzata. È stato ribadito il principio della gerarchia delle fonti contrattuali, per cui il contratto regionale non può derogare a quello nazionale.
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Operazioni soggettivamente inesistenti: costi deducibili?
Una società in liquidazione ha impugnato avvisi di accertamento per l'utilizzo di fatture relative a operazioni soggettivamente inesistenti. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19593/2024, ha rigettato il ricorso della società e accolto quello dell'Agenzia delle Entrate. Il punto cruciale è la deducibilità dei costi: anche se la merce è stata effettivamente acquistata, spetta al contribuente dimostrare non solo l'esistenza del costo, ma anche la sua inerenza all'attività d'impresa. La Corte ha rinviato il caso al giudice di merito per questa specifica verifica.
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Presunzione di subordinazione: la Cassazione decide
Un professionista con Partita IVA, dopo la fine del suo rapporto con una compagnia assicurativa, ha ottenuto in appello il riconoscimento di un lavoro subordinato. La Corte d'Appello ha applicato una presunzione di subordinazione, condannando l'azienda. La compagnia ha impugnato la decisione in Cassazione, sostenendo l'errata applicazione della norma. La Suprema Corte, ravvisando la rilevanza delle questioni legali sollevate, in particolare riguardo alla tutela in caso di licenziamento, ha emesso un'ordinanza interlocutoria rinviando il caso a una pubblica udienza per una decisione di portata generale.
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Notifica cartella fallimento: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che la notifica di una cartella di pagamento a una società già dichiarata fallita è legittima. Tale atto non costituisce un'azione esecutiva vietata, ma è necessario per accertare il credito tributario prima di poterlo insinuare al passivo fallimentare. La Corte ha inoltre annullato la sentenza di secondo grado per 'motivazione apparente', poiché si era limitata a richiamare la decisione precedente senza argomentare nel merito delle censure sollevate.
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Estinzione del giudizio: la rottamazione dei ruoli
Una controversia fiscale tra un ente locale e una società giunge in Cassazione. Durante il procedimento, la società aderisce alla definizione agevolata dei carichi pendenti (rottamazione). La Suprema Corte, di conseguenza, dichiara l'estinzione del giudizio, statuendo che l'adesione alla sanatoria sostituisce la pretesa originaria e assorbe i costi del processo, rendendo superflua una pronuncia nel merito.
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Notifica Atti Tributari: Valida con Poste Private?
Un contribuente ha impugnato un'intimazione di pagamento, sostenendo l'invalidità della notifica perché la raccomandata informativa era stata gestita da un corriere privato. La Corte di Cassazione ha stabilito che la notifica di atti tributari tramite operatori postali privati era legittima nel periodo in questione, poiché il monopolio statale era limitato ai soli atti giudiziari. Di conseguenza, il ricorso del contribuente, presentato oltre il termine di 60 giorni, è stato dichiarato inammissibile per tardività.
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Estinzione del processo: rinuncia e spese legali
Un'associazione nazionale di assistenza ha impugnato in Cassazione una sentenza che riconosceva un rapporto di lavoro subordinato con due ex collaboratori. A seguito di una rinuncia reciproca al ricorso principale e a quello incidentale, la Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del processo. La decisione chiarisce che tale esito esonera le parti dal versamento del doppio contributo unificato e neutralizza la condanna alle spese legali, data la reciproca adesione alla rinuncia.
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Cessione fabbricato da demolire: no plusvalenza
Un contribuente ha trasferito un immobile a una società, ma l'Agenzia delle Entrate ha riqualificato l'operazione come cessione di area edificabile, tassando una presunta plusvalenza. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1834/2024, ha annullato l'accertamento. Ha stabilito che la cessione di un fabbricato da demolire non può essere assimilata a quella di un terreno edificabile. Ciò che conta è la natura oggettiva del bene al momento del trasferimento, non le intenzioni future delle parti, come la demolizione e ricostruzione.
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Trattamento economico: diritti dei dipendenti pubblici
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul caso di una dipendente trasferita da un ente pubblico soppresso a un Ministero. L'ordinanza chiarisce che, in presenza di una legge speciale, la tutela del trattamento economico non si estende automaticamente al riconoscimento dell'anzianità di servizio per la progressione di carriera, ma si limita a conservare le voci retributive fisse e continuative godute in precedenza. La Corte ha accolto il ricorso del Ministero, annullando la precedente decisione che riconosceva l'anzianità.
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