L'Imputato è stato condannato a dieci mesi di arresto e tremila euro di ammenda per il porto ingiustificato di coltello a serramanico. Il difensore ha proposto ricorso in Cassazione lamentando la mancata concessione delle attenuanti generiche, il diniego della particolare tenuità del fatto e l'errata applicazione della recidiva. La Corte di Cassazione ha chiarito che la legge vieta la recidiva per i reati contravvenzionali. Di conseguenza, i giudici hanno annullato la sentenza limitatamente alla recidiva, eliminandola dal certificato penale. Tuttavia, la Suprema Corte ha confermato la condanna e la sanzione principale, in quanto la pena era già stata calcolata correttamente in base alla gravità della condotta e ai precedenti penali dell'imputato.
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