L'Imputato è stato condannato per rapina aggravata e porto abusivo d'armi, reati uniti dal vincolo della continuazione. Nel calcolare la pena finale, i giudici di merito hanno applicato una riduzione unitaria di un terzo per la scelta del rito abbreviato. L'Imputato ha proposto ricorso, sostenendo che la riduzione per la contravvenzione dovesse essere della metà, come previsto dalla legge. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che, in caso di continuazione tra delitti e contravvenzioni, la riduzione di pena per rito abbreviato deve essere applicata in modo differenziato: un terzo per i delitti e la metà per le contravvenzioni. Di conseguenza, la Suprema Corte ha rideterminato direttamente la pena finale in due anni, tre mesi e venti giorni di reclusione, oltre a 733 euro di multa.
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