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Confisca Allargata

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333 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ragionevolezza temporale e confisca: il caso esaminato
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo finalizzato alla confisca allargata, sottolineando la necessità di una motivazione concreta sul requisito della ragionevolezza temporale. La Corte ha ritenuto insufficiente affermare che il pagamento delle rate di un mutuo 'attualizzi' l'acquisto di un immobile avvenuto molti anni prima del reato contestato, senza prove specifiche che le rate stesse fossero pagate con proventi illeciti. Il caso è stato rinviato al Tribunale per un nuovo esame che valuti adeguatamente il nesso temporale tra l'acquisto dei beni e il reato spia.
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Confisca allargata: limiti e differenze con le misure
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'erede che chiedeva la revoca di una confisca allargata su tre immobili. La richiesta si basava sull'estensione dei principi di una sentenza della Corte Costituzionale (n. 24/2019) relativa alle misure di prevenzione. La Suprema Corte ha rigettato tale interpretazione, sottolineando la netta distinzione tra la confisca allargata, che è una misura di sicurezza conseguente a una condanna penale, e la confisca di prevenzione, che ha presupposti diversi. Di conseguenza, i principi affermati dalla Consulta per le misure di prevenzione non possono essere automaticamente applicati alla confisca allargata.
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Confisca allargata: quando è legittima? Cassazione
Un soggetto, condannato per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio, ricorre contro la confisca di 8.800 euro. Sostiene che la somma appartenga al fratello e che manchi un nesso diretto con il reato. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, chiarendo che la confisca allargata si basa sulla sproporzione tra beni e reddito, non sulla pertinenzialità al reato. Inoltre, il ricorrente non ha legittimazione a chiedere la restituzione di un bene che dichiara non essere suo.
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Confisca allargata: quando si estende ai beni del coniuge
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un uomo condannato per associazione mafiosa, confermando la confisca allargata di beni intestati alla moglie. La Corte ha stabilito che la presunzione di provenienza illecita dei beni si estende al coniuge quando esiste una sproporzione evidente tra il valore dei beni e il reddito dichiarato, e non viene fornita una prova della loro lecita provenienza. Questo principio si applica anche se la moglie non è imputata nel reato.
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Confisca allargata: il criterio temporale decisivo
La Corte di Cassazione ha confermato la confisca parziale di un immobile intestato al figlio di un soggetto condannato per associazione mafiosa. La decisione si fonda sul criterio della 'ragionevolezza temporale': la parte di provvista per l'acquisto, donata dal padre circa un anno prima dei reati, è stata ritenuta illecita. La sentenza sottolinea come, nella confisca allargata, un acquisto temporalmente prossimo ai delitti-sorgente possa essere aggredito se la sua liceità non è pienamente giustificata, specialmente in un contesto di sproporzione reddituale.
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Confisca allargata: beni contaminati anche se leciti?
Un imprenditore, condannato per associazione mafiosa, e sua moglie ricorrono contro la confisca allargata dei loro beni, sostenendo che nuove prove ne dimostrino l'origine lecita. La Corte di Cassazione respinge il ricorso, confermando che quando un'impresa si espande sotto la protezione mafiosa, tutti i suoi beni sono considerati 'contaminati' e confiscabili, indipendentemente dalla liceità del capitale iniziale.
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Confisca allargata: beni acquistati dopo la condanna
La Corte di Cassazione ha confermato un provvedimento di confisca allargata su beni (immobili, veicoli e quote societarie) acquistati da un condannato e da sua moglie dopo la sentenza di condanna. La decisione si fonda sulla marcata sproporzione tra i redditi leciti del nucleo familiare e il valore dei beni, elemento che fa presumere l'utilizzo di proventi illeciti accumulati in precedenza. La sentenza ribadisce che la confisca allargata può colpire anche acquisti successivi alla condanna, se finanziati con risorse di provenienza ingiustificata.
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Confisca allargata: limiti e onere della prova
La Corte di Cassazione conferma la confisca allargata a carico di un imprenditore condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. La sentenza chiarisce i criteri per la valutazione della sproporzione tra patrimonio e redditi, includendo anche i proventi da evasione fiscale, e definisce l'ambito della 'ragionevolezza temporale' per presumere l'origine illecita dei beni. Il ricorso è stato rigettato poiché la difesa non ha fornito una prova credibile della provenienza lecita del patrimonio accumulato.
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Confisca allargata: quando è legittimo il sequestro?
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di sequestro preventivo di 40.000 euro finalizzato alla confisca allargata. Dopo l'annullamento di un primo sequestro per ricettazione, ne è stato disposto un secondo per reati di droga, a seguito della scoperta di un ingente quantitativo di stupefacenti. La Corte ha ritenuto legittimo il nuovo provvedimento, superando l'eccezione di 'ne bis in idem' grazie alla presenza di nuovi elementi investigativi e di una diversa ipotesi di reato. È stata inoltre confermata la sussistenza del 'periculum in mora' data la sproporzione tra la somma e il reddito dell'indagato, giustificando la misura ablativa.
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Periculum in mora: quando il riesame può integrare?
La Cassazione ha rigettato il ricorso di un'imprenditrice contro un sequestro preventivo per riciclaggio. La Corte ha chiarito che il Tribunale del Riesame può integrare la motivazione del GIP sul periculum in mora se questa non è totalmente assente, ma solo basata su giurisprudenza superata. La decisione si fonda sulla necessità di preservare i beni in vista della confisca, data la sistematicità dei reati contestati.
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Sequestro preventivo stupefacenti: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un indagato contro un'ordinanza di sequestro preventivo stupefacenti. La sentenza conferma che il Tribunale del riesame può integrare la motivazione del G.i.p. e ribadisce i criteri per la valutazione del 'periculum in mora' e la quantificazione del profitto illecito, anche quello derivante da un'associazione criminale. La Corte ha ritenuto le censure del ricorrente come tentativi di riesaminare il merito, inammissibili in sede di legittimità.
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Confisca allargata: quando il ricorso è inammissibile
Un soggetto, condannato per usura, si è visto applicare una confisca allargata sui beni propri e dei familiari. I successivi ricorsi, basati anche su nuove consulenze tecniche, sono stati respinti. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'ultimo ricorso inammissibile, considerandolo una mera riproposizione di argomenti già trattati e giudicati. La sentenza chiarisce che una diversa valutazione di dati già noti non costituisce prova nuova idonea a rimettere in discussione un provvedimento definitivo di confisca allargata.
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Confisca allargata: annullato sequestro per beni pagati
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo finalizzato alla confisca allargata. Il caso riguardava un immobile intestato alla moglie di un indagato, acquistato con pagamenti effettuati in gran parte prima dell'inizio del periodo in cui si sarebbe consumato il reato associativo contestato. La Corte ha ribadito che spetta all'accusa dimostrare il collegamento cronologico tra l'attività illecita e l'acquisto del bene, sottolineando che tale onere probatorio non era stato soddisfatto.
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Confisca allargata: onere della prova sull’imputato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un condannato per spaccio avverso un provvedimento di confisca allargata. La Corte ha ribadito che, una volta accertata dalla pubblica accusa la sproporzione tra i beni posseduti e i redditi dichiarati, spetta all'imputato l'onere di fornire prove concrete e specifiche sulla lecita provenienza del suo patrimonio. L'impugnazione è stata respinta anche per difetto di specificità e violazione del principio di autosufficienza.
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Confisca Allargata: Fondi illeciti non sanabili
La Corte di Cassazione ha stabilito che la 'confisca allargata' è legittima anche quando i beni sono acquistati con fondi derivanti da polizze assicurative svincolate, qualora si dimostri che i premi originariamente versati provenivano da attività illecite. In questo caso, nonostante la richiesta di revoca basata su tale provvista, i giudici hanno confermato la confisca analizzando a ritroso l'origine del denaro, rivelatasi sproporzionata rispetto ai redditi leciti del condannato e riconducibile a reati come l'usura.
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Confisca allargata: limiti e onere della prova
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro un sequestro finalizzato alla confisca allargata per un valore di oltre 78.000 euro. La Corte ha confermato che i proventi da evasione fiscale non possono giustificare la sproporzione patrimoniale, salvo per i beni acquisiti in una specifica finestra temporale (2014-2017), come correttamente applicato dal tribunale di merito. Il ricorso è stato respinto per la sua genericità e perché la strategia processuale del ricorrente aveva limitato l'oggetto della discussione.
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Confisca allargata: la Cassazione sui reati spia
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un condannato per possesso illegale di armi, il quale contestava la confisca allargata dei suoi beni. La Corte ha stabilito che, per applicare la confisca allargata, non è necessario che il cosiddetto 'reato spia' abbia generato profitti diretti. È sufficiente la condanna per uno dei reati previsti dalla legge e la dimostrazione di una sproporzione tra il valore dei beni posseduti e il reddito dichiarato. La valutazione di tale sproporzione, se logicamente motivata, non è sindacabile in sede di Cassazione.
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Confisca allargata: veicoli restituiti? Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di patteggiamento che aveva disposto la restituzione di un'auto e una moto a due persone condannate per reati di droga. La Corte ha chiarito che il giudice di merito ha errato nel non applicare la 'confisca allargata', una misura obbligatoria che prescinde dal collegamento diretto del bene con il reato. Tale misura si basa sulla sproporzione tra i beni posseduti e il reddito dichiarato, quando non ne sia giustificata la provenienza lecita. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione.
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Sequestro veicolo intestato a terzo: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro di un veicolo intestato a una donna, ma ritenuto nella piena disponibilità del suo convivente, indagato per traffico di droga. La decisione si fonda sul principio del sequestro veicolo intestato a terzo in caso di intestazione fittizia, provata da una serie di indizi gravi, precisi e concordanti, tra cui la sproporzione economica tra il reddito della coppia e il valore del bene.
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Confisca allargata: motivazione e onere della prova
La Corte di Cassazione, pur confermando una condanna per reati di droga, ha annullato la sentenza limitatamente alla confisca allargata di alcuni veicoli. La decisione sottolinea il vizio di motivazione del giudice d'appello, che non ha chiarito in modo non contraddittorio le ragioni della misura ablativa, soprattutto in relazione alla data di acquisto dei beni e alle prove difensive sulla loro lecita provenienza.
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