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Condotta Abituale

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55 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Causa di non punibilità: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per esercizio di attività di parcheggiatore non autorizzata. La richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto è stata respinta a causa della natura abituale della condotta del ricorrente, elemento che osta all'applicazione del beneficio.
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Condotta abituale: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per violazione di domicilio. La richiesta di applicare la non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) è stata respinta a causa della sua condotta abituale, dimostrata da numerosi precedenti penali per reati della stessa indole. La Corte ha ritenuto manifestamente infondati entrambi i motivi di ricorso, confermando la decisione dei giudici di merito.
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Tenuità del fatto: no se la condotta è abituale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro il diniego della causa di non punibilità per tenuità del fatto. La Corte ha chiarito che, sebbene la continuazione tra più reati non sia di per sé incompatibile con il beneficio, il giudice di merito può legittimamente valutarla come un indice di condotta abituale. Questa valutazione, unita ad altri elementi come l'intensità del dolo e l'entità del danno, giustifica l'esclusione della non punibilità prevista dall'art. 131-bis c.p.
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Particolare tenuità del fatto: no se la condotta è abituale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto. La richiesta di applicare la non punibilità per particolare tenuità del fatto è stata respinta a causa dei numerosi precedenti penali specifici, che qualificano la condotta come abituale, condizione che osta alla concessione del beneficio previsto dall'art. 131-bis del codice penale.
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Attenuanti generiche: no con precedenti penali specifici
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per guida sotto l'effetto di stupefacenti. La decisione conferma il diniego delle attenuanti generiche e della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, a causa dei numerosi precedenti penali specifici dell'imputato che configurano una condotta abituale e l'assenza di elementi positivi valutabili.
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Reato di evasione: inammissibile ricorso abituale
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un individuo condannato per il reato di evasione. I motivi, incentrati sulla presunta mancanza di dolo e sulla richiesta di applicazione della particolare tenuità del fatto, sono stati giudicati generici e infondati. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, sottolineando che l'imputato era fuori casa in orari non autorizzati e che la sua condotta era abituale, visti i numerosi precedenti specifici, ostacolando così l'applicazione dell'art. 131-bis c.p.
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Particolare tenuità del fatto: no con precedenti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per tentato furto pluriaggravato. La Corte ha confermato l'esclusione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, a causa dei numerosi precedenti penali dell'imputato che dimostrano una condotta abituale, ostativa per legge al riconoscimento del beneficio.
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Ricorso inammissibile: spaccio e condotta abituale
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una condanna per spaccio continuato. I motivi del ricorso sono stati ritenuti generici e ripetitivi. La Corte ha inoltre confermato che la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, prevista dall'art. 131 bis c.p., non si applica in caso di condotta abituale, desunta dalla reiterazione dei fatti e da precedenti specifici.
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Particolare tenuità del fatto: quando è esclusa?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro la sentenza che negava l'applicazione della particolare tenuità del fatto. La decisione è stata motivata dalla presenza di precedenti penali specifici, che rendono la condotta abituale e ostacolano il riconoscimento del beneficio previsto dall'art. 131-bis cod. pen.
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Ricorso inammissibile per furto e tenuità del fatto
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per furto aggravato. La Corte ha respinto il motivo basato sulla sopravvenuta procedibilità a querela (Riforma Cartabia), confermando un orientamento consolidato. Ha inoltre escluso l'applicabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, a causa dei plurimi precedenti penali del ricorrente, che integrano la nozione di 'condotta abituale'.
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Ricorso inammissibile: quando è solo una ripetizione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da un imputato per sostituzione di persona. I motivi, basati sulla richiesta di non punibilità per tenuità del fatto e sul risarcimento del danno, sono stati giudicati una mera ripetizione di quanto già respinto dalla Corte d'Appello, senza introdurre nuove critiche giuridiche. La decisione sottolinea che la Cassazione non riesamina il merito, ma valuta la legittimità della sentenza impugnata.
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Particolare tenuità del fatto e condotta abituale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto, che chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La decisione si fonda sulla presenza di precedenti penali specifici, che configurano una condotta abituale, elemento ostativo al riconoscimento del beneficio previsto dall'art. 131-bis del codice penale.
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Particolare tenuità: no se la condotta è abituale
Un automobilista, sorpreso più volte a guidare senza patente, ha impugnato la sua condanna, chiedendo l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che la natura abituale della condotta, dimostrata dalle ripetute violazioni, impedisce l'applicazione di tale beneficio. La Corte ha inoltre confermato il diniego delle attenuanti generiche a causa della personalità negativa del soggetto.
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Particolare tenuità del fatto: quando non si applica
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13501/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per una violazione del Codice della Strada. La richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto è stata respinta a causa della condotta abituale del reo, desunta da precedenti violazioni. La Corte ha ribadito che la pluralità di reati è un elemento decisivo che ostacola il riconoscimento della tenuità.
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Causa di non punibilità: esclusa per abitualità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso, confermando la decisione di non applicare la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.). La motivazione risiede nel comportamento dell'imputato, ritenuto abituale e non occasionale, come desunto dalle specifiche modalità della cessione di stupefacenti.
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Particolare tenuità del fatto: quando si applica?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Procuratore Generale contro una sentenza di non punibilità per truffa. Il caso riguardava un danno di 150 euro. La Corte ha stabilito che la valutazione sulla particolare tenuità del fatto non può limitarsi al solo danno economico, ma deve considerare un insieme di fattori, tra cui le modalità della condotta e la colpevolezza, confermando che l'apprezzamento del giudice di merito su questi aspetti non è sindacabile in sede di legittimità se non per vizi logici.
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Particolare tenuità del fatto e precedenti penali
Il Procuratore Generale ha impugnato l'assoluzione di un'imputata per furti di lieve entità, sostenendo che i suoi precedenti penali configurassero una condotta abituale ostativa alla concessione del beneficio della particolare tenuità del fatto. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che la valutazione ex art. 131-bis c.p. si basa su parametri oggettivi legati al reato specifico (nel caso di specie, un danno 'risibile') e non è automaticamente preclusa dalla presenza di precedenti penali, che attengono a un diverso piano di valutazione sulla personalità del reo.
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Validità test alcolemico: onere della prova
Un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza ricorre in Cassazione contestando la validità del test alcolemico, eseguito a distanza di tempo dal fermo, e l'omologazione dell'etilometro. La Corte dichiara il ricorso inammissibile, stabilendo che il ritardo non invalida la prova e che spetta all'imputato dimostrare il malfunzionamento dello strumento, non bastando una generica contestazione.
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Ricorso inammissibile se reitera i motivi d’appello
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato, condannato nei primi due gradi di giudizio, poiché i motivi presentati erano una mera ripetizione di quelli già respinti dalla Corte d'Appello. La decisione sottolinea che un ricorso inammissibile è tale quando manca una critica argomentata e specifica alla sentenza impugnata. La Corte ha inoltre confermato la correttezza del diniego della causa di non punibilità per tenuità del fatto, data la condotta abituale del reo, e della conversione della pena, a causa di una prognosi negativa sulla sua capacità di adempiere.
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Particolare tenuità del fatto: quando è esclusa?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso, confermando che la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non si applica in presenza di plurimi precedenti penali, specifici e recenti, poiché configurano una condotta abituale che osta al beneficio.
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