Un giovane è stato condannato per lesioni aggravate e per il concorso nel tentato omicidio a causa della sua partecipazione all'aggressione di gruppo avvenuta in un parco cittadino. Durante il pestaggio ai danni di un ragazzo, un altro membro del gruppo ha estratto un coltello ferendo gravemente un secondo giovane. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna definitiva per le lesioni aggravate, evidenziando come la presenza fisica e la fuga collettiva abbiano rafforzato la violenza del gruppo. Tuttavia, la Suprema Corte ha annullato la sentenza con rinvio relativamente al concorso nel tentato omicidio. I giudici hanno stabilito che la Corte d'Appello non ha adeguatamente motivato l'elemento psicologico del ricorrente, ossia se fosse consapevole dell'arma o se avesse previsto e accettato il rischio dell'accoltellamento compiuto dall'altro imputato.
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