LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Concorso Esterno Mafioso

8 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Concorso esterno mafioso: garante di pace tra clan
La Corte di Cassazione conferma la condanna per concorso esterno mafioso nei confronti di un soggetto che aveva agito come garante per una "pax mafiosa" tra due clan rivali. La sentenza chiarisce che tale condotta costituisce un contributo concreto e causalmente rilevante per la conservazione e il rafforzamento dell'associazione criminale, anche se si tratta di un singolo episodio. Viene inoltre approfondito l'elemento soggettivo del reato, distinguendolo da quello del partecipe interno all'associazione.
Continua »
Concorso esterno mafioso e misure cautelari
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che negava gli arresti domiciliari a un soggetto condannato per concorso esterno mafioso. La Corte ha stabilito che la custodia in carcere non può basarsi solo sulla gravità della condanna, ma richiede una motivazione specifica sul pericolo attuale di reiterazione del reato, considerando la riqualificazione del fatto e il tempo trascorso.
Continua »
Concorso esterno mafioso: intercettazioni tra avvocato e cliente
La Corte di Cassazione conferma la custodia cautelare per un avvocato accusato di concorso esterno mafioso. La sentenza stabilisce che le intercettazioni tra legale e assistito sono utilizzabili se esulano dal mandato difensivo e riguardano attività illecite, consolidando il quadro indiziario basato anche sulle dichiarazioni di collaboratori di giustizia.
Continua »
Concorso esterno mafioso: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha analizzato il caso di un imprenditore accusato di concorso esterno mafioso per aver collaborato con un'associazione criminale nel settore ortofrutticolo. Pur confermando la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza, la Corte ha annullato l'ordinanza di arresti domiciliari. La motivazione risiede nella carenza di argomentazioni da parte del Tribunale del riesame riguardo all'attualità delle esigenze cautelari, dato il tempo trascorso dai fatti contestati. La sentenza ribadisce che, anche per reati gravi, la limitazione della libertà personale deve essere fondata su un pericolo concreto e attuale, non presunto.
Continua »
Concorso esterno mafioso: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14917/2024, ha confermato la condanna per concorso esterno mafioso a carico di un imprenditore. La Corte ha stabilito che un rapporto continuativo e di reciproco vantaggio tra un imprenditore e un clan criminale, che consente al primo di prosperare e al secondo di ottenere risorse economiche e di infiltrarsi negli appalti, integra pienamente il reato. La decisione sottolinea come la condotta dell'imprenditore, agendo come "braccio imprenditoriale" del sodalizio, fosse funzionale alla sopravvivenza e al rafforzamento dell'associazione mafiosa.
Continua »
Concorso esterno mafioso: la parola alla Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore contro l'ordinanza di custodia cautelare in carcere. L'imprenditore era accusato di concorso esterno mafioso e di estorsione aggravata per aver stretto un patto di reciproco vantaggio con una cosca, fornendo supporto economico e logistico in cambio di protezione e di una posizione dominante nel settore del calcestruzzo. La Corte ha stabilito che la valutazione dei gravi indizi di colpevolezza effettuata dal Tribunale del riesame era logicamente coerente e immune da vizi di legittimità, ribadendo che il suo ruolo non è quello di riesaminare i fatti, ma di controllare la corretta applicazione della legge.
Continua »
Concorso esterno mafioso: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore contro l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per concorso esterno mafioso. La sentenza chiarisce i limiti di utilizzabilità delle intercettazioni tra indagato e avvocato e conferma la sussistenza delle esigenze cautelari, data la persistenza del legame con l'associazione criminale. Il ricorso si basava sull'inutilizzabilità di una conversazione con un legale e sulla presunta mancanza di attualità del pericolo di recidiva. La Corte ha respinto entrambe le tesi, confermando la validità della prova e la correttezza della valutazione sulla pericolosità sociale dell'indagato.
Continua »
Concorso esterno mafioso: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la misura di custodia cautelare in carcere per un imprenditore accusato di concorso esterno mafioso. La sentenza chiarisce i criteri per configurare il reato, affermando che è sufficiente un rapporto di reciproco vantaggio con un'associazione criminale per imporsi sul mercato. Viene inoltre definita l'estorsione contrattuale, che sussiste anche quando la vittima è costretta a violare la propria autonomia negoziale, a prescindere da un danno economico diretto.
Continua »