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Concordato — Anno 2026

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89 provvedimenti applicano questo termine

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Provvedimenti

Bancarotta fraudolenta: limiti al ricorso in appello
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da un soggetto condannato per Bancarotta fraudolenta che contestava la durata delle pene accessorie. Nonostante l'imputato avesse beneficiato di un concordato in appello con riduzione della pena, la difesa lamentava un difetto di motivazione sulla quantificazione delle sanzioni accessorie fallimentari. La Suprema Corte ha chiarito che, in presenza di un accordo sui motivi, non è possibile impugnare questioni non sollevate precedentemente o che non riguardino l'illegalità della pena, specialmente se la sanzione è fissata sotto la media edittale.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. Il ricorrente contestava la mancata applicazione di una pena sostitutiva, ma la Corte ha rilevato che tale doglianza non rientra nei casi tassativi di impugnazione previsti per il concordato. Inoltre, è emerso che l'imputato aveva espressamente rinunciato alla pena sostitutiva durante la negoziazione dell'accordo, rendendo la censura priva di fondamento giuridico.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da due imputati contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. I ricorrenti avevano tentato di contestare la qualificazione giuridica del fatto e l'applicazione della recidiva in sede di legittimità. La Suprema Corte ha stabilito che tali doglianze sono precluse, poiché l'adesione al concordato in appello implica la rinuncia ai motivi di merito. Il ricorso in Cassazione rimane esperibile solo per vizi della volontà, mancanza di consenso del PM o illegalità della pena.
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Concordato in appello: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un'associazione dedita al traffico di stupefacenti, dichiarando inammissibili i ricorsi di tre imputati. Due di essi avevano stipulato un concordato in appello, ma hanno successivamente tentato di contestare la pena ritenendola sproporzionata. Il terzo imputato, accusato di aver agito come prestanome per l'intestazione fittizia di 157 veicoli utilizzati per lo spaccio, contestava la valutazione delle prove e il diniego delle attenuanti. La Suprema Corte ha ribadito che il concordato in appello non è impugnabile per ragioni di merito sulla pena e che la Cassazione non può procedere a una nuova valutazione dei fatti già accertati.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. Il ricorrente lamentava il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche e l'eccessiva entità della pena. Tuttavia, la Suprema Corte ha ribadito che, una volta accettato il concordato in appello, i motivi di impugnazione sono limitati a vizi della volontà o illegalità della pena, escludendo la possibilità di contestare la congruità del trattamento sanzionatorio pattuito.
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Concordato in appello: validità della decisione
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema della validità della sentenza emessa a seguito del rigetto di un concordato in appello. Un imputato, condannato per reati legati agli stupefacenti, aveva lamentato la nullità del provvedimento poiché la Corte territoriale, dopo aver negato l'accordo sulla pena, aveva deciso immediatamente il merito senza rinviare l'udienza. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che non sussiste alcun obbligo di rinvio se le parti hanno già formulato conclusioni subordinate sul merito durante la medesima discussione orale.
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Concordato in appello: limiti al ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato condannato per reati sugli stupefacenti a seguito di concordato in appello. Il ricorrente contestava la mancanza di motivazione sulla responsabilità penale, ma la Suprema Corte ha ribadito che, in caso di accordo sulla pena ex art. 599-bis c.p.p., i motivi di ricorso sono limitati esclusivamente a vizi del consenso, illegalità della pena o difformità della sentenza rispetto all'accordo. L'inammissibilità ha comportato anche la condanna al pagamento di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti al ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato che, dopo aver aderito al concordato in appello, lamentava l'omessa motivazione riguardo alla confisca dei beni. La Corte ha chiarito che i motivi di ricorso contro una sentenza emessa ex art. 599-bis c.p.p. sono tassativi e non includono doglianze generiche sulla sorte dei beni sequestrati, specialmente se non sollevate precedentemente.
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Concordato in appello: i limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena tramite un concordato in appello, ne contestava la congruità. La Corte ha ribadito che l'accordo preclude la possibilità di sollevare successive doglianze sulla misura della pena, salvo casi eccezionali come l'applicazione di una sanzione illegale. L'accettazione del concordato in appello implica una rinuncia a contestare i punti oggetto dell'accordo stesso.
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