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Concessionaria

16 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un'impresa privata che, tramite un contratto di concessione con un ente pubblico, ottiene il diritto di gestire un'opera o un servizio pubblico (come un'autostrada) in cambio, solitamente, della possibilità di riscuotere tariffe dagli utenti.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

TOSAP per servizi pubblici: la Cassazione chiarisce l’obbligo di pagamento
La Corte di Cassazione ha chiarito un importante aspetto della TOSAP per servizi pubblici. Una Società Concessionaria, che agiva per conto di un Comune, ha contestato la decisione di un giudice tributario regionale. Quest'ultimo aveva esentato un'Azienda Appaltatrice (che si occupava della raccolta rifiuti con cassonetti) dal pagamento della TOSAP, ritenendo che l'occupazione del suolo pubblico non fosse per interesse privato. La Cassazione ha ribaltato questa decisione. Ha stabilito che l'occupazione di suolo pubblico con cassonetti per la raccolta rifiuti genera l'obbligo di pagare la TOSAP, anche se il servizio è pubblico. Le esenzioni previste dalla legge non si applicano in questi casi, poiché non si tratta di una concessione con devoluzione gratuita degli impianti al Comune. La sentenza è stata cassata e rinviata per una nuova valutazione.
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Motivazione apparente: la Cassazione annulla la sentenza vuota
Una società concessionaria per la riscossione dei tributi comunali ha impugnato la sentenza d'appello che annullava alcuni avvisi di accertamento emessi contro una società contribuente. Il giudice di secondo grado aveva ritenuto illegittimi gli atti ritenendo che il Piano generale degli impianti non costituisse un regolamento idoneo, senza tuttavia spiegare le ragioni di tale conclusione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della concessionaria, rilevando il vizio di motivazione apparente. I giudici di legittimità hanno chiarito che la sentenza è nulla se manca un'esposizione chiara e logica del percorso decisionale. Di conseguenza, la Suprema Corte ha cassato la decisione impugnata, rinviando la causa alla Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado per un nuovo esame.
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Viadotti e Canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società concessionaria autostradale contro la richiesta di pagamento del Canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP) avanzata da una Provincia. La controversia riguardava la proiezione aerea di viadotti autostradali su strade provinciali sottostanti. I giudici hanno stabilito che il Canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche è dovuto anche in assenza di una formale concessione provinciale, configurandosi come occupazione di fatto. Inoltre, l'esenzione prevista per lo Stato non si applica alle società private che gestiscono l'infrastruttura per finalità economiche, anche se l'opera appartiene al demanio statale. La concessionaria è stata quindi condannata al pagamento del canone e delle spese processuali.
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Canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche sui viadotti
Una società concessionaria autostradale ha impugnato la richiesta di pagamento del Canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP) avanzata da una Provincia. La richiesta riguardava un viadotto autostradale che sovrastava una strada provinciale. La società sosteneva di essere esente poiché l'infrastruttura apparteneva allo Stato. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che l'esenzione non si applica alle società private concessionarie che gestiscono l'opera a fini economici. Il viadotto, occupando lo spazio aereo sovrastante la strada provinciale, limita l'uso del suolo sottostante e configura un'occupazione di fatto. Di conseguenza, la società concessionaria è obbligata a pagare il canone all'ente locale, pur in assenza di una formale concessione da parte della Provincia stessa.
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Giurisdizione e risarcimento per acqua non potabile
Una società di gestione del servizio idrico è stata condannata a risarcire alcuni utenti per aver fornito acqua contenente arsenico oltre i limiti legali. La Corte di Cassazione ha chiarito che la giurisdizione ordinaria si estende anche alla domanda di manleva proposta dal gestore contro l'ente regionale. Essendo la richiesta di garanzia un riflesso della domanda risarcitoria principale, non può essere devoluta al giudice amministrativo, garantendo così l'unitarietà del giudizio.
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Minimi tariffari: quando sono derogabili?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un architetto che richiedeva l'applicazione dei minimi tariffari per prestazioni di progettazione commissionate da una società concessionaria di un'università. La Corte ha confermato che, nei rapporti con la Pubblica Amministrazione o i suoi organi indiretti, i minimi tariffari sono derogabili in virtù dell'autonomia negoziale. Inoltre, è stata dichiarata legittima la clausola che subordina il pagamento del saldo all'effettivo finanziamento dell'opera, escludendo la retroattività di norme successive che sanciscono l'inderogabilità dei compensi.
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COSAP concessionaria: quando è dovuto il canone?
Una società che gestisce una rete autostradale in concessione si opponeva al pagamento del canone per l'occupazione di suolo pubblico (COSAP) richiesto da una Provincia per il passaggio di un viadotto sopra una strada provinciale. La società sosteneva di dover essere esentata, agendo per conto dello Stato. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che il pagamento del COSAP da parte della concessionaria è dovuto. L'esenzione è un beneficio strettamente personale dello Stato e non si estende a una società privata che, pur gestendo un'opera pubblica, opera con finalità di lucro. L'occupazione dello spazio aereo è sufficiente a far scattare l'obbligo di pagamento del canone.
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Rimborso costi spostamento cavi: chi paga l’onere?
Una società costruttrice, concessionaria di un ente comunale per la realizzazione di un parcheggio, ha chiesto il rimborso dei costi sostenuti per spostare i cavi di una compagnia telefonica che ostacolavano i lavori. Dopo una decisione favorevole in primo grado, la Corte d'Appello ha riformato la sentenza. La Corte di Cassazione è ora chiamata a decidere sulla questione del rimborso costi spostamento cavi.
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TOSAP viadotto autostradale: quando è dovuta la tassa
Una società di riscossione, per conto di un Comune, ha richiesto il pagamento della TOSAP a una società concessionaria di autostrade per l'occupazione dello spazio aereo sopra una strada comunale da parte di un viadotto. La Corte di Cassazione ha stabilito che la TOSAP per il viadotto autostradale è dovuta. La Corte ha chiarito che l'esenzione fiscale prevista per lo Stato non si estende alla società concessionaria, in quanto questa agisce come un'entità privata a scopo di lucro, e la sua occupazione del suolo pubblico costituisce un presupposto imponibile autonomo.
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TOSAP viadotto autostradale: quando è dovuta?
Una società di gestione autostradale ha impugnato un avviso di accertamento per la tassa sull'occupazione di suolo pubblico (TOSAP) relativa a un viadotto che attraversava strade comunali. La società sosteneva di essere esente, operando in concessione statale su un'opera appartenente al demanio statale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la TOSAP viadotto autostradale è dovuta. La Corte ha chiarito che la strada comunale sottostante rimane di proprietà del Comune e che l'esenzione fiscale prevista per lo Stato non si estende alla società concessionaria privata, che opera con scopo di lucro.
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TOSAP cavalcavia autostradale: quando è dovuta?
Una società di gestione autostradale ha contestato un avviso di accertamento per la tassa sull'occupazione di suolo pubblico (TOSAP) relativa a un cavalcavia che attraversa una strada comunale. La società sosteneva che l'area fosse demanio statale e di essere esente. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la TOSAP per cavalcavia autostradale è dovuta. La motivazione si basa sul fatto che la strada sottostante rimane di proprietà comunale e che l'esenzione fiscale prevista per lo Stato non si estende alla società concessionaria, un'entità privata che opera con scopo di lucro.
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Tassa occupazione suolo pubblico: chi paga per i viadotti
Una società concessionaria per la gestione di autostrade ha impugnato un avviso di accertamento per la tassa sull'occupazione di suolo pubblico (TOSAP), relativa a un viadotto che sovrastava strade comunali. La società sosteneva di non dover pagare il tributo in quanto concessionaria statale e gestore di un'opera pubblica. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la tassa è dovuta. La Corte ha chiarito che il concessionario è un soggetto giuridico distinto dallo Stato, che opera in autonomia e con fini di lucro. L'occupazione sottrae di fatto uno spazio all'ente locale proprietario della strada, e l'esenzione prevista per lo Stato non si estende automaticamente al concessionario, anche se gestisce un servizio di pubblica utilità.
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Legittimazione concessionaria: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di merito che aveva invalidato un avviso di accertamento TASI per difetto di legittimazione della società concessionaria. La Corte ha stabilito che la produzione in giudizio della delibera del Consiglio Comunale, che affida il servizio di accertamento, è prova sufficiente a dimostrare la legittimazione concessionaria, anche se prodotta per la prima volta in appello.
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TOSAP Viadotti Autostradali: quando si paga?
La Corte di Cassazione ha stabilito che le società concessionarie devono pagare la TOSAP per i viadotti autostradali che sovrastano il suolo pubblico comunale. L'esenzione fiscale prevista per lo Stato non si applica, poiché la concessionaria agisce in autonomia economica e non come mero esecutore. La Corte ha rigettato l'argomento secondo cui la pianificazione statale della rete escluderebbe la tassa, confermando la piena applicabilità della normativa sui tributi locali per l'occupazione di spazi pubblici.
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TOSAP viadotti autostradali: la Cassazione conferma
Una società concessionaria autostradale ha contestato l'obbligo di pagare la TOSAP per un viadotto sovrastante una strada comunale, sostenendo che l'occupazione fosse riconducibile allo Stato e quindi esente. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la tassa è dovuta. La Corte ha chiarito che il soggetto che occupa materialmente lo spazio pubblico, traendone un'utilità economica, è la società concessionaria e non lo Stato. Pertanto, l'esenzione prevista per lo Stato non può essere estesa alla società, che agisce come un'entità economica autonoma ai fini dei TOSAP viadotti.
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TOSAP cavalcavia: Cassazione conferma il pagamento
Una società di gestione autostradale ha impugnato una richiesta di pagamento della TOSAP per i suoi cavalcavia su strade comunali, sostenendo di essere esente in quanto concessionaria statale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la TOSAP per cavalcavia è dovuta. La società, essendo un'entità privata che opera a scopo di lucro, è l'occupante di fatto e non può beneficiare dell'esenzione riservata allo Stato, anche se svolge un servizio pubblico. La proprietà comunale dello spazio aereo occupato non è mai venuta meno.
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