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Concerto

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Nel contesto del reato di spendita di monete false, indica un accordo o un'intesa preventiva con chi ha prodotto le banconote false o con un intermediario. Non richiede un'associazione a delinquere formale.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Marche da bollo contraffatte: condannati i titolari di agenzie
Due titolari di agenzie di pratiche automobilistiche sono stati condannati per aver utilizzato un numero elevatissimo di marche da bollo contraffatte su atti di passaggio di proprietà di veicoli. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato più grave di detenzione in concerto con i falsari, respingendo la richiesta di derubricare il fatto nel meno grave reato di semplice uso. La Corte ha chiarito che l'acquisto sistematico di valori falsi a prezzo stracciato, senza fatture e in quantità industriali, dimostra l'esistenza di un canale clandestino e di un accordo con l'organizzazione criminale. I ricorsi sono stati dichiarati inammissibili, con condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Concerto per falsificazione di monete: condanna per la quantità
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un individuo per detenzione di un ingente quantitativo di banconote e marche da bollo false. La sentenza stabilisce un principio chiave: il 'concerto per falsificazione di monete', cioè l'accordo con i falsari, si può provare anche attraverso elementi indiretti. Nel caso specifico, l'enorme quantità di denaro falso, le particolari modalità di custodia e le spiegazioni inverosimili fornite dall'imputato sono state considerate prove sufficienti dell'esistenza di un accordo criminale a monte. Questo distingue il fatto dalla meno grave ipotesi di semplice acquisto o ricezione di monete false in buona fede. Il ricorso dell'imputato è stato quindi dichiarato inammissibile.
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Monete falsificate: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate senza concerto. Il ricorrente lamentava il rigetto di un rinvio per motivi di salute, la qualificazione giuridica del fatto e il mancato riconoscimento delle attenuanti. La Suprema Corte ha rilevato che i motivi erano manifestamente infondati o generici, sottolineando che un rinvio per salute era già stato concesso e che le altre doglianze non si confrontavano criticamente con la sentenza d'appello.
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Monete falsificate: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un soggetto accusato di introduzione e spendita di monete falsificate senza concerto. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché i motivi presentati dalla difesa erano generici e non si confrontavano con le argomentazioni della Corte d'Appello. Oltre alla conferma della pena, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende.
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Concerto banconote false: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un indagato contro l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di circolazione di valuta falsa. La difesa sosteneva si trattasse di un singolo episodio, ma la Corte ha confermato la sussistenza del 'concerto banconote false', chiarendo che è sufficiente un rapporto consapevole, anche provvisorio, con l'intermediario. La misura cautelare è stata ritenuta adeguata per l'elevato pericolo di recidiva e per un precedente specifico di evasione che ostacola la concessione degli arresti domiciliari.
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Concerto falsificazione monete: quando scatta il reato
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per la detenzione di 1.664 banconote false. Si chiarisce che per il reato di concerto falsificazione monete (art. 453 c.p.) non serve l'identificazione del falsario, ma basta un rapporto desumibile da indizi come l'ingente quantitativo e l'acquisto mirato.
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