LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Comportamento Abituale

Pagina 5 di 6

105 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Comportamento abituale: no a tenuità del fatto
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'imputata per tentato furto. La Corte ha confermato la decisione di merito che negava la non punibilità per particolare tenuità del fatto a causa del comportamento abituale della ricorrente, desunto da precedenti condanne per reati della stessa indole. Anche le attenuanti generiche sono state negate sulla base della personalità dell'imputata.
Continua »
Comportamento abituale: quando esclude la non punibilità
La Cassazione conferma l'inammissibilità del ricorso di un imputato che chiedeva la non punibilità per tenuità del fatto. Il diniego si basa sul suo comportamento abituale, desunto da precedenti condanne per reati della stessa indole. La Corte ribadisce che la presenza di più illeciti è ostativa alla concessione del beneficio, rendendo l'offesa non più 'tenue'.
Continua »
Particolare tenuità del fatto: i criteri corretti
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3395/2024, ha annullato con rinvio una condanna per tentato furto aggravato. Il caso riguardava un uomo sorpreso a forzare la porta di una cantina. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'imputato sul punto della particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), stabilendo che i giudici di merito avevano errato nel negare il beneficio basandosi su condizioni personali e sociali dell'imputato, come l'emarginazione, anziché sulla reale entità e modalità del fatto.
Continua »
Particolare tenuità del fatto: no se c’è abitualità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto aggravato, il quale chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, escludendo il beneficio a causa del comportamento abituale del ricorrente, desunto da numerosi precedenti penali specifici, e del valore non irrisorio del danno, quantificato in 700 euro.
Continua »
Non punibilità 131-bis: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un imputato condannato per un reato contravvenzionale. La Corte d'Appello aveva ridotto la pena ma negato sia le attenuanti generiche sia l'applicazione della causa di non punibilità 131-bis cod. pen. per la particolare tenuità del fatto. La Cassazione ha rigettato i motivi sulle attenuanti, ritenendoli adeguatamente motivati, ma ha accolto quello sulla non punibilità 131-bis. Ha chiarito che per valutare l'abitualità del comportamento, che osta all'applicazione della norma, il giudice può considerare anche reati della stessa indole e precedenti non punibili. La sentenza è stata annullata su questo punto con rinvio alla Corte d'Appello per un nuovo esame.
Continua »
Particolare tenuità del fatto: quando è esclusa
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per cessione di stupefacenti. La Corte ha stabilito che la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non può essere applicata a causa di due precedenti specifici, che configurano un comportamento abituale e ostacolano il riconoscimento del beneficio.
Continua »
Particolare tenuità del fatto: la Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per il reato di evasione, rinviando il caso alla Corte di Appello per una nuova valutazione. Il motivo centrale è la non corretta applicazione dell'art. 131-bis c.p. sulla "particolare tenuità del fatto". La Suprema Corte ha ribadito che la valutazione deve essere complessa e considerare tutte le peculiarità del caso concreto, non potendo escludere a priori l'istituto solo in base a precedenti penali senza un'analisi approfondita del concetto di "comportamento abituale".
Continua »
Comportamento abituale: no a tenuità del fatto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per la violazione delle prescrizioni della sorveglianza speciale. La Corte ha stabilito che il comportamento abituale dell'imputato, desunto dai suoi precedenti specifici, impedisce l'applicazione sia della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto sia la concessione delle attenuanti generiche, confermando la decisione dei giudici di merito.
Continua »
Comportamento abituale: no a tenuità e attenuanti
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso, confermando che il comportamento abituale dell'imputato, desunto dal suo curriculum criminale, osta al riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto e alla concessione delle attenuanti generiche. La decisione si fonda sulla radicata propensione a delinquere dell'individuo.
Continua »
Tenuità del fatto: esclusa per comportamento abituale
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per furto. L'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto è stata negata a causa dei suoi precedenti penali, che configurano un comportamento abituale, un ostacolo insuperabile secondo l'art. 131-bis c.p. Anche l'attenuante del danno di modesta entità è stata respinta.
Continua »
Reati della stessa indole: furto e spaccio esclusi
La Corte di Cassazione ha stabilito che i precedenti per spaccio di stupefacenti e per furto sono considerati reati della stessa indole, in quanto entrambi motivati da un fine di lucro illecito. Di conseguenza, la presenza di tali precedenti configura un comportamento abituale che impedisce l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) a un'imputata condannata per un ulteriore furto. La Corte ha rigettato il ricorso, confermando che per definire i reati della stessa indole si deve guardare alla natura dei fatti e ai motivi, non solo alla norma violata.
Continua »
Guida senza patente abituale: no tenuità del fatto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida senza patente abituale. La sentenza stabilisce che la reiterazione della condotta nel biennio, elemento costitutivo del reato, integra di per sé il 'comportamento abituale' che osta all'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, ai sensi dell'art. 131-bis del codice penale.
Continua »
Porto di bastone: quando la giustificazione non basta
La Corte di Cassazione conferma una condanna per il reato di porto di bastone senza giustificato motivo. La giustificazione addotta dall'imputato, di utilizzarlo per il suo lavoro di pastore, è stata ritenuta non credibile dai giudici. La sentenza sottolinea che l'onere di provare il giustificato motivo spetta all'imputato, il quale deve fornire elementi concreti a supporto delle sue affermazioni, non essendo sufficiente una mera dichiarazione. Viene inoltre confermata l'impossibilità di applicare la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto a causa dei precedenti specifici dell'imputato.
Continua »
Tenuità del fatto: non applicabile a reati abituali
La Corte di Cassazione ha stabilito che la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, prevista dall'art. 131-bis c.p., non può essere applicata in presenza di un comportamento abituale. Nel caso specifico, un individuo era stato assolto in primo grado per cinque episodi di evasione, ma la Suprema Corte ha accolto il ricorso del Procuratore Generale, sottolineando come i numerosi episodi e i precedenti specifici configurassero un'abitualità ostativa al beneficio. Tuttavia, il reato è stato dichiarato estinto per prescrizione.
Continua »
Comportamento abituale: niente tenuità del fatto
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per uso indebito di strumenti di pagamento. La richiesta di applicazione della particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) è stata respinta a causa del comportamento abituale, avendo l'imputato commesso lo stesso reato per tre volte, circostanza che osta all'applicazione del beneficio.
Continua »
Particolare tenuità del fatto: no se c’è abitualità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte ha confermato la decisione di merito, sottolineando che la presenza di due precedenti reati della stessa indole configura un comportamento abituale, ostativo al riconoscimento del beneficio.
Continua »
Recidiva guida senza patente: quando scatta il reato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 7206/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida senza patente con recidiva nel biennio. La Corte ha chiarito che, ai fini della configurazione del reato, la precedente violazione deve essere stata accertata in via definitiva, come nel caso di specie, dove esisteva una precedente sentenza di condanna passata in giudicato. Tale condizione di recidiva e l'abitualità della condotta hanno inoltre impedito l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto.
Continua »
Particolare tenuità del fatto: quando non si applica
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto. La richiesta di applicare la non punibilità per particolare tenuità del fatto è stata respinta poiché l'imputato aveva precedenti condanne per reati contro il patrimonio, configurando un comportamento abituale che osta all'applicazione del beneficio.
Continua »
Particolare tenuità del fatto: la motivazione del Giudice
La Corte di Cassazione ha analizzato un caso di coltivazione di stupefacenti, confermando la condanna ma annullando la decisione sulla non applicabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte ha stabilito che la motivazione del giudice d'appello era apparente, poiché non specificava adeguatamente i precedenti penali necessari a configurare il "comportamento abituale" che osta al beneficio, né utilizzava parametri corretti per valutare la gravità del reato. Di conseguenza, ha rinviato il caso per una nuova valutazione su questo specifico punto.
Continua »
Particolare tenuità del fatto: la Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio una sentenza di condanna per ricettazione di carte di credito. La decisione si fonda sull'errata valutazione da parte dei giudici di merito del requisito dell'abitualità, ostativo all'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), e sulla totale assenza di motivazione riguardo la richiesta di concessione delle attenuanti generiche. La Corte ha ribadito che per configurare un comportamento abituale sono necessari almeno due precedenti reati della stessa indole.
Continua »