Nel corso di un giudizio in Cassazione, emerge che uno dei soggetti intimati è deceduto durante il primo grado di giudizio, prima ancora che venisse notificato il ricorso per cassazione. La notifica originaria, inviata al suo indirizzo, si era perfezionata per compiuta giacenza, ma la controparte ha dimostrato il decesso producendo il certificato di morte. La Corte di Cassazione ha rilevato che il rapporto processuale non si è instaurato validamente. Di conseguenza, ha disposto l'integrazione del contraddittorio, ordinando ai ricorrenti di notificare il ricorso direttamente e personalmente agli eredi del defunto entro il termine di sessanta giorni, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire la regolare prosecuzione del giudizio.
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