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Colpa Concorrente

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Situazione in cui la responsabilità di un incidente è attribuita a più persone, poiché la condotta di ciascuna ha contribuito a causare l'evento. Può comportare una riduzione della pena per l'imputato principale.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Buca stradale: la Cassazione ricalcola la liquidazione spese legali in appello
Un Cittadino cade a causa di una buca non segnalata su strada pubblica, subendo danni. Il Tribunale riconosce la responsabilità del Comune, ma anche una "colpa concorrente" del Cittadino, riducendo il risarcimento. Il Cittadino ricorre in appello per ottenere il risarcimento completo, ma il suo appello viene respinto. Il giudice d'appello liquida le spese legali usando uno scaglione di valore troppo alto. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso del Cittadino. Essa stabilisce che la **liquidazione spese legali in appello** deve basarsi solo sull'importo aggiuntivo richiesto in appello, non sul valore totale della causa o su quanto già riconosciuto. La Corte ha quindi ricalcolato le spese.
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Omessa dichiarazione dei redditi e sanzioni: la truffa non basta
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un contribuente l'omessa dichiarazione dei redditi per l'anno 2003. Il contribuente si è difeso sostenendo che la colpa fosse del finto commercialista a cui aveva affidato l'incarico, contro cui aveva sporto querela. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'ufficio finanziario, stabilendo che il contribuente non è automaticamente esente da sanzioni. Per evitare le sanzioni, il cittadino deve dimostrare l'assenza di colpa concorrente, provando di aver vigilato sull'operato del professionista e di aver richiesto le ricevute dell'invio telematico. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Lesioni stradali gravi: ubriaco contromano, ricorso inammissibile
Un automobilista, guidando in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico di 1,9 g/l, percorre una strada contromano e causa un incidente, provocando a un altro conducente delle lesioni guaribili in 45 giorni. La Corte di Cassazione ha confermato la sua condanna per lesioni personali stradali gravi. Il ricorso dell'imputato è stato dichiarato inammissibile perché si limitava a riproporre le stesse argomentazioni già respinte in appello, senza muovere critiche specifiche alla sentenza di secondo grado. La condanna a un anno e sei mesi di reclusione è diventata quindi definitiva.
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Protesto illegittimo: Banca assolta nonostante l’errore iniziale
La Corte di Cassazione affronta un caso di protesto illegittimo a carico di un amministratore per un assegno emesso dalla sua società. La banca aveva erroneamente indicato il nome della persona fisica anziché quello della società. Tuttavia, la Corte ha confermato le decisioni precedenti, attribuendo la responsabilità esclusiva al Pubblico Ufficiale che ha levato il protesto. Secondo i giudici, il suo errore nel non verificare la corrispondenza tra l'assegno (emesso dalla società) e la richiesta della banca è stato un atto di negligenza talmente grave da interrompere ogni legame di causa con l'errore iniziale della banca. Di conseguenza, la richiesta di risarcimento danni dell'amministratore contro l'istituto di credito è stata definitivamente respinta.
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Omicidio stradale: colpa anche se il pedone è imprudente
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per omicidio stradale a carico di un autista di autocarro che aveva investito un pedone. Nonostante la vittima avesse attraversato la strada in modo avventato e fuori dalle strisce, la colpa del conducente è stata ritenuta prevalente a causa della sua guida distratta (maneggiava un'agenda) e della velocità non adeguata alle condizioni di traffico intenso e alla presenza di attraversamenti pedonali, impedendogli una manovra di emergenza.
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