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Collegio

25 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

In diritto sono detti collegiali quegli organi e uffici (di solito denominati consiglio, comitato, commissione, assemblea, giunta ecc.) il cui titolare non è una sola persona fisica, ma una pluralità di persone fisiche che formano un collegio, ossia che concorrono all’attività dell’ufficio partecipando alla formazione di atti unitari (le deliberazioni) attribuiti al collegio come tale e non ai singoli componenti (i membri del collegio). Il ricorso al pluralismo è un principio dello Stato di diritto ovvero dei moderni stati democratici. Di taluni collegi possono essere membri anche persone giuridiche che, quindi, partecipano alla formazione delle deliberazioni tramite persone fisiche titolari dei loro organi. Vi sono anche collegi in cui i membri possono partecipare tramite rappresentanti. Sebbene l'organo o ufficio collegiale operi inevitabilmente in modo meno agile rispetto a quello monocratico, che ha come titolare una sola persona, può essere utile istituire un collegio quando sussiste l'esigenza di decidere con l'apporto di differenti competenze professionali o esperienze oppure di comporre in sede di decisione interessi diversi, in potenziale o attuale conflitto tra loro: nel primo caso si avrà un collegio di ponderazione, nel secondo un collegio di composizione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Giudice già in causa: la Cassazione tutela l’Imparzialità del Giudice Tributario
Un'Azienda ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza tributaria. È emerso che il giudice relatore in Cassazione aveva già fatto parte del collegio che aveva emesso la sentenza di primo grado. Per garantire l'Imparzialità del Giudice Tributario, il giudice ha chiesto di astenersi. La Corte di Cassazione ha accolto questa richiesta, rinviando il caso a un nuovo ruolo e al Presidente di sezione per la riassegnazione, assicurando così un processo equo e trasparente.
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Rinvio per irregolarità Collegio: Giustizia sospesa per vizi procedurali
L'Azienda aveva chiesto la revocazione di una precedente ordinanza della Corte di Cassazione riguardante un accertamento fiscale per II.DD. e IVA. Tuttavia, la Corte ha riscontrato gravi irregolarità nella composizione del proprio Collegio giudicante, dovute a plurime astensioni e impedimenti dei giudici. Per garantire la corretta formazione del Collegio e il rispetto delle norme procedurali, la Corte ha deciso il rinvio per irregolarità Collegio, posticipando la trattazione della causa a una nuova udienza con un panel correttamente costituito.
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Rinvio Causa Tributaria: La Cassazione Posticipa la Decisione Finale
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha deciso il rinvio causa tributaria tra l'Agenzia delle Entrate-Riscossione e un Contribuente. La controversia riguardava una sentenza della Commissione Tributaria Regionale. La Suprema Corte ha ritenuto opportuno posticipare la decisione finale, rinviando la causa a nuovo ruolo per una nuova proposta. Questo significa che il procedimento non è concluso e richiederà ulteriori valutazioni prima di arrivare a una sentenza definitiva.
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Correzione errore materiale: quando la Cassazione rettifica un nome
La Corte di Cassazione ha disposto la Correzione errore materiale in una sua precedente sentenza. L'errore riguardava l'intestazione, dove era stato indicato un giudice diverso da quello effettivo che aveva fatto parte del collegio giudicante. Invece del dottor Pazienza, la sentenza doveva riportare il nome della dottoressa Macrì. Questa ordinanza ha quindi rettificato il nominativo del componente del collegio giudicante, assicurando la correttezza formale dell'atto.
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Ricorso Penale Inammissibile: Firma del Giudice e Irregolarità
Un Lavoratore ha presentato un ricorso contro un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità ricorso penale. I motivi del ricorso erano già stati esaminati e respinti dal giudice precedente. Inoltre, la Corte ha chiarito che la firma della sentenza da parte del solo estensore, e non del presidente del collegio, non causa nullità ma è una semplice irregolarità. Per questo motivo, l'appello è stato respinto e il Lavoratore è stato condannato a pagare le spese processuali.
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Sospensione stato adottabilità: i diritti del padre
La Corte d'Appello ha dichiarato nullo il decreto del Tribunale per i Minorenni che negava la sospensione stato adottabilità a un padre biologico. Il genitore, scoperto tardivamente il legame dopo un periodo all'estero, aveva avviato il riconoscimento di paternità supportato da un test DNA positivo. La Corte ha stabilito che la decisione sulla sospensione richiedeva la composizione collegiale del tribunale e che la tutela del legame biologico deve prevalere in attesa dell'accertamento definitivo dello status.
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Liquidazione coatta amministrativa: il nodo del riparto parziale
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di una Compagnia Assicurativa in liquidazione coatta amministrativa contro la decisione di un giudice singolo che aveva accolto la contestazione di un creditore su un piano di riparto parziale. La Compagnia sosteneva che la decisione spettasse a un tribunale in composizione collegiale e non a un singolo giudice. Di fronte al dubbio interpretativo sulla possibilità stessa di impugnare i riparti parziali in questa specifica procedura, la Cassazione ha rinviato la causa a una pubblica udienza per un esame più approfondito.
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Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia i nomi
La Corte di Cassazione ha disposto d'ufficio la correzione errore materiale contenuta nell'intestazione di una propria precedente sentenza. Nel provvedimento originario, i nomi di alcuni magistrati erano stati indicati in modo errato: in particolare, un giudice era stato scambiato per un altro e il relatore della causa era stato indicato erroneamente. Rilevato il palese scambio di persona e di ruoli, la Suprema Corte, applicando l'articolo 391-bis del codice di procedura civile, ha ordinato la rettifica formale dei nomi dei magistrati e del relatore effettivo nell'intestazione della decisione, disponendo che la Cancelleria annoti le correzioni a margine della sentenza originale.
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Compenso avvocato difesa penale: rito errato, decisione nulla
La Corte di Cassazione chiarisce un punto fondamentale sul recupero del compenso per l'avvocato in ambito penale. Un legale chiedeva il pagamento per una difesa penale, ma il tribunale ha utilizzato una procedura errata. La Suprema Corte ha stabilito che la richiesta di pagamento per il compenso avvocato difesa penale deve seguire il rito ordinario, non quello speciale sommario. Quest'ultimo è riservato esclusivamente alle prestazioni in materia civile. Di conseguenza, la decisione del tribunale, presa da un organo collegiale invece che da un giudice singolo come previsto dal rito corretto, è stata annullata. Il cliente, opponendosi, ha vinto la causa su questo specifico punto procedurale.
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Errore materiale: correzione nomi giudici
La Corte di Cassazione ha accolto un'istanza di correzione di un **errore materiale** contenuto in una precedente ordinanza. Il vizio consisteva nell'erronea indicazione di un magistrato aggiuntivo all'interno della composizione del collegio giudicante. Applicando l'art. 391-bis c.p.c., la Corte ha disposto l'eliminazione del nominativo in eccesso dall'intestazione del provvedimento, ristabilendo la correttezza formale dell'atto senza alterarne il contenuto decisorio.
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Incompatibilità del giudice: stop in Cassazione.
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria disponendo il rinvio a nuovo ruolo di una causa previdenziale. La decisione è scaturita dalla rilevata incompatibilità del giudice facente parte del collegio giudicante, in quanto lo stesso magistrato aveva già partecipato alla decisione della sentenza impugnata in grado di appello. Tale misura è necessaria per preservare l'imparzialità del giudizio e il principio del giusto processo.
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Rinvio a nuovo ruolo: stop al processo in Cassazione
La Corte di Cassazione ha disposto il rinvio a nuovo ruolo di una causa civile a causa dell'improvviso impedimento fisico del magistrato relatore. Poiché l'evento si è verificato la mattina stessa dell'udienza, non è stato possibile riassegnare i fascicoli a un altro magistrato in tempo utile. La decisione garantisce il corretto svolgimento del processo e l'integrità del collegio giudicante.
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Amministrazione giudiziaria: stop al rendiconto
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di approvazione del rendiconto di una società in amministrazione giudiziaria. Il Giudice per le indagini preliminari aveva approvato il bilancio nonostante le specifiche contestazioni della difesa riguardanti gravi carenze documentali, omettendo di fissare l'udienza davanti al Collegio competente come prescritto dal Codice Antimafia. La Suprema Corte ha rilevato una violazione del principio del contraddittorio, poiché la decisione si basava su note degli amministratori non condivise con la parte interessata, rendendo necessaria una nuova valutazione procedurale.
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Rimessione al primo giudice: quando è illegittima?
La Cassazione analizza un caso di rimessione al primo giudice disposta da una commissione tributaria per presunta composizione illegale del collegio. Con ordinanza interlocutoria, la Corte sospende la decisione per acquisire i fascicoli di merito e verificare la regolarità della deliberazione originaria, mettendo in dubbio che un successivo decreto amministrativo possa invalidare un atto giurisdizionale già perfezionato.
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Astensione del giudice: il rinvio della causa
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio di una causa a una successiva udienza pubblica a seguito dell'astensione di un giudice del collegio. La decisione, presa per garantire l'imparzialità del giudizio, riguarda una controversia tra l'erede di un cittadino e il Ministero della Difesa. Il provvedimento non entra nel merito della lite ma si limita a gestire l'aspetto procedurale derivante dalla necessità di ricomporre il collegio giudicante.
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Incompatibilità dei giudici: Cassazione e nuovo ruolo
La Corte di Cassazione ha esaminato un ricorso per revocazione di una sua precedente ordinanza. Ha riscontrato una causa di incompatibilità dei giudici, poiché due membri del collegio giudicante avevano già partecipato alla deliberazione del provvedimento impugnato. Di conseguenza, per garantire l'imparzialità, ha disposto il rinvio della causa affinché venga trattata da un collegio diversamente composto, senza decidere nel merito della revocazione.
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Incompatibilità del giudice: la soluzione della Cassazione
Con l'ordinanza n. 12677/2024, la Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta di correzione di una propria sentenza, chiarendo che il problema della potenziale incompatibilità del giudice d'appello, a seguito di annullamento per vizi procedurali, deve essere risolto dalla stessa corte di merito. Quest'ultima ha il dovere di comporre un nuovo collegio con magistrati diversi, in applicazione dell'art. 34 c.p.p., senza che sia necessario un rinvio a un diverso ufficio giudiziario.
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Reclamo Tribunale Sorveglianza: la decisione è del Collegio
La Corte di Cassazione ha annullato un decreto con cui il Presidente del Tribunale di Sorveglianza aveva dichiarato inammissibile un reclamo in materia di liberazione anticipata. La Suprema Corte ha stabilito che la decisione sull'ammissibilità di un reclamo, in quanto mezzo di impugnazione, spetta all'organo collegiale e non al solo Presidente, pena la nullità assoluta del provvedimento per violazione delle norme sulla costituzione del giudice. La decisione sul reclamo al Tribunale di Sorveglianza deve seguire le regole dell'art. 591 cod. proc. pen., garantendo il contraddittorio.
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Compenso CTU: chi decide e i limiti dell’opposizione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha respinto il ricorso di due parti contro la liquidazione del compenso CTU in una causa civile. La Corte ha stabilito che la competenza a liquidare il compenso spetta al giudice istruttore che ha nominato il consulente, anche se la causa è di competenza collegiale. Inoltre, ha chiarito che l'opposizione al decreto di liquidazione non può vertere sulla validità o sull'utilità della consulenza, questioni riservate alla decisione di merito, ma solo sull'ammontare del compenso stesso.
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Astensione giudice: rinvio causa per nuova composizione
La Corte di Cassazione, a seguito della dichiarazione di astensione del giudice Presidente del Collegio, ha ordinato il rinvio della causa per una nuova composizione. L'ordinanza interlocutoria, emessa in un contenzioso tra un privato e un condominio, sottolinea l'importanza dell'imparzialità del giudice come principio fondamentale del giusto processo.
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