LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Cocaina

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Sostanza stupefacente classificata tra le droghe pesanti, il cui possesso per fini di spaccio è severamente punito.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Speciale tenuità e droga: quando spetta lo sconto
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso di un imputato condannato per spaccio di lieve entità. Il fulcro della controversia riguardava il mancato riconoscimento dell'attenuante della **speciale tenuità** del danno. Sebbene tale attenuante sia astrattamente compatibile con i reati di droga, la Corte ha stabilito che un lucro di 60 euro, unito al possesso di ulteriore sostanza stupefacente, superi la soglia della minima redditività necessaria per lo sconto di pena.
Continua »
Sostanze stupefacenti: unicità del reato e detenzione
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna riguardante la detenzione di sostanze stupefacenti. Il ricorrente contestava la mancata valutazione dell'unicità del reato per il possesso di cocaina rinvenuta sia sulla persona che in casa. La Suprema Corte ha rilevato un difetto di motivazione da parte dei giudici di appello, i quali non avevano risposto alla doglianza difensiva circa la configurazione di un'unica ipotesi di reato invece di due condotte distinte.
Continua »
Narcotraffico: quando lo spaccio non è lieve entità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da diversi soggetti condannati per narcotraffico. Gli imputati contestavano il mancato riconoscimento della lieve entità e il diniego delle attenuanti generiche. La Suprema Corte ha confermato che l'attività di spaccio non era occasionale ma inserita in un contesto organizzato e continuativo, escludendo così l'ipotesi attenuata. È stata inoltre ribadita l'inammissibilità dei motivi di ricorso che si limitano a riproporre doglianze già respinte in appello senza criticare puntualmente la sentenza impugnata.
Continua »
Lieve entità: i limiti nel traffico di cocaina
La Corte di Cassazione ha confermato l'esclusione della lieve entità in un caso di spaccio continuativo di cocaina. Il ricorrente aveva contestato la decisione della Corte d'Appello, ma i giudici hanno rilevato indici fattuali univoci: oltre 50 cessioni di quantitativi significativi (5-10 grammi) e un debito di 7.000 euro maturato da un solo acquirente. Tali elementi dimostrano un'attività di spaccio strutturata e non occasionale, rendendo il ricorso inammissibile e comportando la condanna al pagamento delle spese e della sanzione pecuniaria.
Continua »
Trattamento sanzionatorio: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso relativo al trattamento sanzionatorio inflitto per detenzione di cocaina e altri reati. La decisione sottolinea come la mancata specificità dei motivi di impugnazione impedisca la revisione della pena, specialmente quando questa risulta congrua e prossima ai minimi edittali stabiliti dalla legge.
Continua »
Uso personale e spaccio: i criteri della Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio, respingendo la tesi dell'uso personale. Il ricorrente era stato trovato in possesso di 8 grammi di cocaina in una zona nota per lo spaccio. La Suprema Corte ha ritenuto inammissibile il ricorso poiché basato su questioni di fatto già valutate dai giudici di merito, confermando la logicità della condanna basata sulle modalità di occultamento e sul contesto del ritrovamento.
Continua »
Lieve entità: quando è esclusa nel traffico di droga
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che richiedeva la riqualificazione del reato di detenzione di stupefacenti nella fattispecie di **lieve entità**. I giudici hanno confermato la decisione della Corte d'Appello, basandosi sulla purezza della cocaina sequestrata e sulle modalità del trasporto, avvenuto in auto con altre tre persone. La sentenza ribadisce che, in presenza di una motivazione logica e completa basata su dati ponderali e qualitativi, la valutazione del giudice di merito non può essere messa in discussione in sede di legittimità.
Continua »