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Coartazione Psicologica

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Una forma di pressione o minaccia non fisica che costringe una persona a subire o a fare qualcosa contro la propria volontà, generando timore.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Estorsione aggravata dal metodo mafioso: basta la minaccia tacita
Un individuo richiedeva a due imprenditori la somma di diecimila euro offrendo una fittizia protezione ed evocando implicitamente danneggiamenti aziendali in caso di rifiuto. Le vittime denunciavano l'accaduto ai carabinieri senza cedere alla richiesta. L'imputato contestava la sussistenza della circostanza aggravante dell'uso del metodo mafioso, sostenendo di non aver pronunciato minacce esplicite né speso apertamente il proprio cognome. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'imputato confermando la condanna. I giudici hanno chiarito che il reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso sussiste anche tramite minacce implicite o larvate, quando la notorietà criminale del soggetto o della sua famiglia risulta oggettivamente idonea a incutere timore nella vittima.
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Metodo mafioso ed estorsione: la Cassazione conferma il carcere
L'Indagato subisce la misura della custodia cautelare in carcere per concorso in estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il Tribunale del Riesame conferma il provvedimento restrittivo, evidenziando la forza intimidatrice delle condotte estorsive. La difesa propone ricorso per Cassazione, contestando la validità delle intercettazioni, la gravità degli indizi e la sussistenza dell'aggravante mafiosa. La Suprema Corte dichiara inammissibile il ricorso a causa della genericità dei motivi e della mancata contestazione specifica dell'ordinanza impugnata. I giudici ribadiscono che il metodo mafioso scatta per le modalità dell'azione intimidatoria, anche senza l'appartenenza formale a un clan. L'Indagato resta in carcere e subisce la condanna al pagamento delle spese e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Violenza privata e proteste: il blocco dei cantieri è reato
Un gruppo di manifestanti ha bloccato l'accesso al campo base di un cantiere per un'opera pubblica. I manifestanti hanno chiuso il cancello d'ingresso con una catena, posizionandosi all'esterno e impedendo a lavoratori e mezzi il transito sia in entrata sia in uscita per oltre un'ora. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di violenza privata. I giudici hanno chiarito che la violenza o la minaccia non richiedono aggressioni fisiche o frasi minatorie esplicite. Un atteggiamento di blocco numerico e prolungato crea una coartazione psicologica idonea ad azzerare la liberta di movimento dei lavoratori. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi dei manifestanti, escludendo sia la tenuita del fatto sia le attenuanti per presunti motivi di valore sociale, condannandoli al pagamento delle spese e delle sanzioni pecuniarie.
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Omicidio plateale: l’aggravante del metodo mafioso senza clan
Un uomo commette un omicidio in pieno centro abitato, agendo con freddezza e platealità contro una vittima nota nel panorama criminale. Viene condannato con l'aggravante del metodo mafioso. L'imputato fa ricorso, sostenendo di non avere legami con alcun clan. La Corte di Cassazione conferma la condanna. I giudici stabiliscono un principio fondamentale: l'aggravante del metodo mafioso non richiede l'appartenenza a un'associazione criminale. Si applica quando le modalità del crimine sono oggettivamente capaci di incutere timore e un senso di sottomissione nella collettività, proprio come farebbe la mafia. L'esecuzione pubblica e spietata era sufficiente a integrare l'aggravante.
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Metodo mafioso: limiti applicativi nelle rapine
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della Procura contro l'esclusione dell'aggravante del metodo mafioso in una tentata rapina a un caveau. Nonostante l'uso di armi da guerra, escavatori e tattiche paramilitari, i giudici hanno stabilito che tale professionalità criminale non evoca necessariamente la forza intimidatrice tipica delle mafie. In un territorio non ad alta densità mafiosa, l'azione di un commando esperto non configura automaticamente il metodo mafioso se non è provata l'intenzione di favorire un clan o l'uso di un potere associativo specifico.
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