A seguito della cancellazione di un volo durante la pandemia, un passeggero ha richiesto il rimborso monetario, mentre la compagnia aerea ha offerto un voucher, appellandosi alla normativa emergenziale italiana. I tribunali di merito hanno dato ragione al passeggero, applicando il Regolamento UE 261/2004. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha riconosciuto la rilevanza della questione e ha rinviato la causa a pubblica udienza per decidere il conflitto tra la normativa nazionale sul tema "rimborso o voucher" e quella europea sui diritti dei passeggeri.
Continua »