Un automobilista, condannato per omicidio stradale dopo un incidente mortale avvenuto in fase di sorpasso, ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo un concorso di colpa con un SUV non identificato. La Corte Suprema ha respinto il ricorso, chiarendo che per l'applicazione dell'attenuante prevista dall'art. 589-bis c.p., non è sufficiente il mero coinvolgimento di un terzo, ma è necessario dimostrare la sua condotta colposa. Il caso in esame ha quindi escluso la riduzione di pena, confermando la condanna.
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