Il Tribunale del Riesame aveva annullato la custodia in carcere per un indagato accusato di gestire una piazza di spaccio per conto di un clan mafioso. Il giudice riteneva che, essendo passati anni dai fatti, mancassero le attuali esigenze cautelari, nonostante l'indagato fosse stato trovato in possesso di una pistola clandestina durante la perquisizione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Procura, stabilendo che il ritrovamento di un'arma illegittima, anche se aspecifica rispetto al traffico di droga, dimostra un perdurante inserimento in contesti criminali. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato l'ordinanza di scarcerazione, rinviando al Tribunale per una nuova valutazione sulla sussistenza delle esigenze cautelari.
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