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Cessione Di Beni

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Contratto che ha per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa. Si distingue dall'appalto per la prevalenza dell'obbligazione di 'dare'.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Cessione di Ramo d’Azienda: Quando l’Intenzione Non Basta
L'Associazione ha trasferito un ramo d'azienda a una nuova società. L'Agenzia delle Entrate ha contestato l'operazione, considerandola una semplice cessione di beni, con conseguente maggiore tassazione per plusvalenza e IVA. La Cassazione ha confermato la decisione dell'Agenzia. Ha stabilito che per configurare una vera **cessione di ramo d'azienda** non basta la sola intenzione o la potenzialità futura. È essenziale che i beni trasferiti siano già organizzati in modo effettivo e concreto per l'esercizio dell'attività d'impresa. Nel caso specifico, mancavano beni strumentali e un'organizzazione operativa, rendendo l'operazione una cessione di singoli beni.
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Non imponibilità IVA: il fisco perde sul vettovagliamento navi
L'Agenzia delle Entrate ha sanzionato una società intermediaria per l'omessa regolarizzazione di fatture senza imposta relative al vettovagliamento di navi. Secondo il fisco, la non imponibilità IVA non si applicava perché i beni non erano venduti direttamente all'armatore ma tramite un intermediario. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'ufficio tributario. I giudici hanno stabilito che l'esenzione spetta anche se c'è un intermediario, purché i beni siano consegnati direttamente a bordo delle navi. Questa consegna diretta realizza la concomitanza tra il trasferimento della proprietà e l'effettiva disponibilità della merce da parte dell'armatore, che ne dispone subito come proprietario. Di conseguenza, l'operazione è legittimamente esente da imposta e la società intermediaria vince definitivamente la causa contro il fisco.
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Cessione di beni e prestazione di servizi: la svolta sull’IVA
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento contro una società di persone, contestando l'indebita applicazione del regime di non imponibilità IVA per operazioni di fornitura e posa in opera in ambito portuale. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'ufficio finanziario, chiarendo i criteri per operare la corretta distinzione tra cessione di beni e prestazione di servizi nelle operazioni complesse. Secondo i giudici, non basta la semplice posa in opera per qualificare l'intera operazione come servizio esente. Occorre valutare la prevalenza qualitativa e quantitativa degli elementi, analizzando se l'attività di installazione alteri o adatti il bene alle esigenze specifiche del cliente. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio per un nuovo esame dei fatti.
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Comune e asta pubblica: quando c’è la soggettività passiva IVA
Un Comune riacquista per accessione una palazzina incompiuta dopo il fallimento della cooperativa costruttrice. Per estinguere il mutuo accollato, il Comune vende l'immobile all'asta senza applicare l'IVA. L'Agenzia delle Entrate richiede l'imposta, ma i giudici di merito annullano l'atto ritenendo l'ente privo di soggettività passiva IVA per aver agito con finalità istituzionali. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso del Fisco: lo scopo istituzionale o l'uso dell'asta pubblica non escludono l'imposta. Rileva solo se l'ente ha agito con un'organizzazione di mezzi simile a quella di un privato imprenditore. La sentenza viene cassata con rinvio.
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IVA Agevolata Ristrutturazioni: Limite sul Valore degli Infissi
Un'azienda che produce e installa infissi si è vista contestare dal Fisco l'applicazione dell'IVA agevolata ristrutturazioni sull'intero valore della fornitura. L'Agenzia delle Entrate sosteneva che l'aliquota ridotta dovesse applicarsi solo sulla manodopera e su una parte del valore degli infissi, considerati 'beni significativi'. La Corte di Cassazione ha confermato questo principio: il valore dei beni va distinto da quello del servizio. L'IVA agevolata si applica per intero sulla manodopera e sul valore dei beni solo fino a un importo pari a quello della manodopera stessa. Sulla parte eccedente del valore dei beni si applica l'IVA ordinaria. La Corte ha quindi rinviato la causa al giudice precedente per un nuovo calcolo basato su questo principio.
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Principio di competenza: la consegna per il Fisco
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 25845/2024, interviene sul principio di competenza fiscale. Il caso riguarda un'azienda produttrice di macchinari a cui l'Agenzia delle Entrate contestava l'imputazione di ricavi all'anno in cui i beni erano stati resi disponibili nel proprio magazzino, anziché nell'anno successivo in cui erano stati effettivamente spediti e installati. La Corte ha stabilito che, ai fini fiscali, la 'consegna' che determina il momento impositivo non è la mera messa a disposizione, ma il trasferimento materiale della disponibilità del bene dal venditore all'acquirente. Pertanto, i ricavi devono essere imputati all'esercizio in cui i beni escono dalla sfera di controllo del venditore.
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