LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Cessione Del Credito In Blocco

10 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Operazione finanziaria con cui una banca o un intermediario cede un intero portafoglio di crediti (spesso deteriorati) a un'altra società, secondo la disciplina speciale dell'articolo 58 del Testo Unico Bancario.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Cessione del credito in blocco: chi deve provare il debito
Un garante impugna un decreto ingiuntivo contestando che la società di recupero crediti abbia realmente acquistato il debito derivante da un leasing. La Corte d'Appello respinge l'impugnazione ritenendo impossibile verificare i documenti a causa della mancata costituzione della società. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso stabilendo un principio fondamentale in materia di cessione del credito in blocco: di fronte a una contestazione specifica del debitore, spetta alla società cessionaria dimostrare con prove certe l'inclusione di quel singolo credito nell'operazione di vendita. Non basta l'avviso in Gazzetta Ufficiale se manca la prova analitica del credito trasferito. La sentenza impugnata viene quindi annullata e la causa rinviata per un nuovo giudizio.
Continua »
Cessione del credito in blocco: il debitore contesta ma perde
Un debitore ha opposto un'esecuzione immobiliare derivante da un mutuo fondiario, contestando la titolarità del credito in capo alla nuova società subentrata e lamentando presunte irregolarità quali usura e anatocismo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la piena validità della Cessione del credito in blocco. I giudici hanno stabilito che l'avviso in Gazzetta Ufficiale, unitamente alla messa a disposizione dell'elenco dettagliato dei crediti sul sito web della società, costituisce prova idonea della legittimazione del nuovo creditore. La Corte ha inoltre ribadito che il superamento differito dei tassi soglia non configura usura se deriva da fluttuazioni di mercato e non da modifiche unilaterali. Infine, l'eventualità che gli interessi moratori siano usurari non rende gratuito l'intero contratto, ma comporta solo la sostituzione della clausola di mora. Il debitore è stato condannato al pagamento delle spese di giudizio.
Continua »
Opponibilità della confisca al creditore ipotecario: le regole
Un istituto di credito concede un mutuo ipotecario nel 2006. Anni dopo, il debitore commette reati di truffa e falso, subendo la confisca dell'immobile. Il credito viene poi ceduto in blocco a una società di gestione. La società chiede la non opponibilità della misura per salvare la propria garanzia. Il giudice dell'esecuzione rigetta la richiesta senza valutare le prove difensive. La Corte di Cassazione annulla l'ordinanza e stabilisce principi chiari. La corte afferma che l'opponibilità della confisca al creditore ipotecario è ammissibile se il creditore dimostra la propria buona fede e l'assenza di strumentalità del mutuo rispetto al reato. Il cessionario in blocco deve provare anche le adeguate verifiche patrimoniali svolte dalla banca originaria al momento della concessione del finanziamento.
Continua »
Cessione del credito in blocco: prova e legittimazione
La Corte d'Appello di Napoli ha confermato la validità di una cessione del credito in blocco all'interno di una controversia bancaria. La sentenza chiarisce che la notifica al debitore non influisce sulla titolarità del credito ma solo sull'efficacia liberatoria dei pagamenti, e ribadisce l'onere probatorio a carico del mutuatario per dimostrare l'estinzione del debito.
Continua »
Cessione Credito in Blocco: Gazzetta Ufficiale non Prova Titolarità
Un debitore, dopo aver accumulato debiti con una banca, costituisce un fondo patrimoniale sulla propria casa. La società che acquista il credito tramite una cessione del credito in blocco agisce per revocare tale atto. Il debitore si difende sostenendo che la società non ha provato di essere l'effettiva titolare di quel singolo credito. La Corte di Cassazione gli dà ragione, stabilendo un principio fondamentale: la sola pubblicazione dell'avviso di cessione in Gazzetta Ufficiale non è sufficiente. Il nuovo creditore ha l'onere di fornire la prova documentale che lo specifico credito azionato era effettivamente incluso nell'operazione di cessione del credito in blocco.
Continua »
Cessione del credito in blocco: difesa tardiva, debito confermato
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di due debitori che si opponevano al pagamento di un finanziamento. Il loro debito era stato trasferito tramite una cessione del credito in blocco a una nuova società. I debitori hanno contestato l'inclusione del loro specifico credito nell'operazione, ma lo hanno fatto per la prima volta solo in appello. La Corte ha stabilito che questa contestazione era tardiva e quindi inammissibile. Di conseguenza, ha respinto il ricorso dei debitori, confermando la legittimità della richiesta di pagamento della società finanziaria, non per il merito della questione, ma per un errore procedurale nella difesa.
Continua »
Contratto autonomo di garanzia: la Cassazione condanna i garanti
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di alcuni garanti che si opponevano al pagamento di un debito societario. I giudici hanno qualificato la loro garanzia come un 'contratto autonomo di garanzia' e non come una semplice fideiussione. Questa qualifica impedisce al garante di sollevare contestazioni relative al debito principale, obbligandolo a pagare 'a prima richiesta'. La Corte ha ritenuto che la clausola 'a semplice richiesta' fosse decisiva per definire la natura del contratto. Di conseguenza, i garanti sono stati condannati a pagare l'intero importo dovuto, oltre alle spese legali, confermando la vittoria della società creditrice.
Continua »
Cessione credito in blocco: la prova della titolarità
La Corte di Appello di Ancona ha riformato una sentenza di primo grado, stabilendo che nella cessione del credito in blocco, la prova della titolarità del credito può essere fornita anche tramite una dichiarazione della banca cedente e dal comportamento del debitore che, contestando il merito del debito, riconosce implicitamente la cessione. La Corte ha inoltre confermato la validità di un contratto di mutuo con ammortamento alla francese, rigettando l'eccezione di nullità per indeterminatezza, in linea con una recente pronuncia delle Sezioni Unite della Cassazione.
Continua »
Buona fede creditore: annullata confisca per NPL
La Corte di Cassazione ha annullato un decreto del Tribunale che negava l'ammissione al passivo di un credito vantato da una società cessionaria (NPL) su beni confiscati a un soggetto legato alla criminalità organizzata. Al centro della decisione vi è la valutazione della buona fede del creditore, sia originario che cessionario. La Corte ha ritenuto la motivazione del Tribunale carente e contraddittoria, in particolare riguardo agli indici utilizzati per escludere la buona fede della banca mutuante e del successivo acquirente del credito, rinviando il caso per un nuovo esame.
Continua »
Prova cessione credito: come dimostrarla in giudizio
Una società di recupero crediti, agendo come mandataria di un'altra società, ha ottenuto un decreto ingiuntivo contro un debitore. Il debitore si è opposto, eccependo, tra le altre cose, il difetto di legittimazione attiva del creditore per mancata prova della catena di cessioni. Il Tribunale di primo grado ha accolto l'opposizione per prescrizione del credito. La Corte d'Appello, esaminando l'appello incidentale del debitore, ha riformato la sentenza. Ha stabilito che la prova della cessione del credito non era stata fornita. La sola pubblicazione dell'avviso di cessione in blocco in Gazzetta Ufficiale non è sufficiente a dimostrare la titolarità del singolo credito, in assenza della produzione dei relativi contratti di cessione. Di conseguenza, ha accolto l'appello incidentale, revocato il decreto ingiuntivo e dichiarato che nulla era dovuto.
Continua »