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Cessata Materia Del Contendere — Anno 2023

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90 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Cessata Materia Del Contendere

Provvedimenti

Responsabilità del venditore per vizi strutturali
La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità del venditore per i gravi vizi strutturali di un immobile che ne avevano compromesso la stabilità. Nonostante il tentativo dei venditori di invocare una transazione stipulata tra gli acquirenti e un'impresa edile terza, i giudici hanno ritenuto tale accordo inefficace poiché subordinato a una condizione sospensiva mai avveratasi. La Corte ha ribadito che la responsabilità per i danni da omessa custodia ricade sul proprietario che aveva il godimento esclusivo del bene nel momento in cui le cause del dissesto sono insorte, rendendo irrilevante la successiva vendita del bene.
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Definizione agevolata: stop al raddoppio contributo
Una società operante nel settore edile ha impugnato avvisi di accertamento relativi a IRES, IRAP e IVA. Durante il giudizio di legittimità, la ricorrente ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi del d.l. 119/2018, provvedendo al versamento della prima rata. Poiché l'Agenzia delle Entrate non ha notificato alcun diniego entro i termini di legge, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere. La decisione ha inoltre chiarito che, in caso di estinzione per condono, non è dovuto il raddoppio del contributo unificato, trattandosi di una misura sanzionatoria eccezionale non applicabile analogicamente.
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Cessata materia del contendere: accordo stragiudiziale
Una società di produzione chimica ha impugnato una sentenza d'appello, ma prima della decisione le parti hanno raggiunto un accordo stragiudiziale. La Corte di Cassazione ha dichiarato la cessata materia del contendere, compensando le spese legali e chiudendo il giudizio senza entrare nel merito della lite.
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Cessione di cubatura: tassazione e natura giuridica
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che annullava un avviso di liquidazione emesso contro un notaio per un atto di cessione di cubatura. L'ente impositore pretendeva l'applicazione dell'aliquota dell'8%, tipica dei trasferimenti di diritti reali immobiliari, anziché quella del 3% autoliquidata dal professionista. Tuttavia, a seguito dell'intervento delle Sezioni Unite della Cassazione che hanno escluso la natura reale di tale negozio, l'amministrazione ha annullato l'atto in autotutela. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere.
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Stralcio cartelle esattoriali: annullamento automatico.
Un contribuente ha impugnato un'intimazione di pagamento relativa alla tassa rifiuti per un importo inferiore a mille euro. Durante il giudizio di legittimità, è intervenuta la normativa sullo stralcio cartelle esattoriali che prevede l'annullamento automatico dei debiti residui fino a 1.000 euro affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2010. La Suprema Corte ha dichiarato cessata la materia del contendere, confermando che l'annullamento opera di diritto senza necessità di ulteriori provvedimenti amministrativi, estinguendo la pretesa tributaria oggetto della causa.
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Cessata materia del contendere e transazione fiscale
Una società operante nel settore energetico ha impugnato un avviso di pagamento relativo ad accise sull'energia elettrica, sostenendo di avere diritto all'esenzione in quanto autoproduttore da fonti rinnovabili. Dopo i rigetti nei primi due gradi di merito, la causa è giunta in Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la società ha concluso un accordo di ristrutturazione del debito con transazione fiscale, provvedendo al pagamento delle somme dovute. Tale circostanza ha determinato la cessata materia del contendere, portando la Suprema Corte a dichiarare l'estinzione del giudizio e la compensazione delle spese tra le parti.
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Poteri del Condominio di Gestione: la Cassazione
Un proprietario impugna una delibera per lavori straordinari, sostenendo la mancanza di poteri del 'condominio di gestione' in ambito di edilizia cooperativa. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che il condominio di gestione è pienamente legittimato a deliberare sia sull'amministrazione ordinaria che su quella straordinaria, senza distinzioni, fino al riscatto totale del mutuo dell'edificio.
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Definizione agevolata: estinzione del processo in Cassazione
Una società impugnava un avviso di accertamento ICI per aree fabbricabili. Dopo un esito sfavorevole in appello, ricorreva in Cassazione. Durante il giudizio, la società aderiva alla definizione agevolata delle controversie tributarie. La Corte di Cassazione, preso atto dell'accordo tra le parti, ha dichiarato l'estinzione del processo per cessata materia del contendere.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio fiscale
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio fiscale relativo a un credito IRES. La controversia, giunta in Cassazione dopo due gradi di giudizio favorevoli al contribuente, è terminata senza una decisione nel merito perché la società ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla L. 197/2022, pagando l'importo dovuto. Tale adesione, secondo la legge, comporta la cessazione della materia del contendere e l'estinzione del processo.
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Revocazione sentenza: appello in Cassazione inammissibile
La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione promosso dall'Amministrazione Finanziaria. La decisione si fonda sul fatto che, durante la pendenza del giudizio di legittimità, la sentenza d'appello impugnata era stata revocata dallo stesso giudice che l'aveva emessa. Questa revocazione della sentenza ha causato la cessazione della materia del contendere e la conseguente carenza di interesse a proseguire l'impugnazione, rendendo l'appello privo di oggetto.
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