LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Certificato

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un certificato (dall'espressione tardo-latina certum facere, 'dichiarare vero', composta da certum, 'certo', e facere, 'fare'), spesso detto anche attestato è un documento contenente una certificazione, intesa quale atto giuridico e, più precisamente, dichiarazione di conoscenza di fatti, atti o qualità, rilasciata in forma scritta da un soggetto investito di determinate attribuzioni. Non sempre, però, la distinzione è tenuta presente, sicché sovente i due termini sono usati come sinonimi.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Estinzione del reato per morte dell’imputato
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un soggetto condannato per minaccia aggravata e porto di coltello. Durante il procedimento, è stato acquisito il certificato di morte dell'imputato. La Corte ha dunque dichiarato l'estinzione del reato per morte del reo, disponendo l'annullamento senza rinvio della sentenza di condanna emessa in appello. Tale decisione segue il principio per cui la morte del soggetto estingue ogni pretesa punitiva dello Stato.
Continua »
Estinzione del reato: morte dell’imputato e Cassazione
La Corte di Cassazione ha sancito l'estinzione del reato per morte dell'imputato in un caso di furto aggravato. Nonostante la condanna in appello, è emerso che il decesso era avvenuto prima della pronuncia della sentenza di secondo grado. La Suprema Corte, acquisito il certificato di morte, ha annullato senza rinvio il provvedimento impugnato, ribadendo che la morte del reo estingue ogni effetto penale dell'azione intrapresa.
Continua »
Riciclaggio veicoli: condanna per agenzia pratiche
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per riciclaggio a carico del titolare di un'agenzia di pratiche automobilistiche. L'imputato aveva gestito la reimmatricolazione di quattro quadricicli rubati utilizzando certificati di idoneità tecnica falsi e procedure informatiche non idonee. La difesa sosteneva l'assenza di dolo e la preesistenza delle alterazioni sui veicoli, ma i giudici hanno stabilito che l'attività amministrativa fraudolenta costituisce una condotta idonea a ostacolare l'accertamento della provenienza delittuosa, integrando pienamente il reato di riciclaggio.
Continua »
Revisione dell’accertamento doganale: guida al rimborso
Una società energetica ha impugnato il diniego dell'Agenzia delle Dogane relativo alla richiesta di rimborso per dazi versati in eccesso su importazioni di olio combustibile dalla Libia. Nonostante la spettanza di un'aliquota dello 0%, la società aveva pagato il 3,5% a causa della temporanea indisponibilità dei certificati d'origine. L'Amministrazione sosteneva che la società avrebbe dovuto utilizzare la procedura di dichiarazione incompleta anziché la successiva **Revisione dell'accertamento doganale**. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia, confermando che il diritto al rimborso sussiste qualora siano provati i requisiti sostanziali dell'origine, indipendentemente dalla procedura formale scelta inizialmente.
Continua »
Falso ideologico: la conformità non è un’opinione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di falso ideologico (art. 481 c.p.) a carico di un progettista che aveva attestato la conformità di un'opera edilizia al progetto approvato. In realtà, gli immobili presentavano significative difformità, come piani seminterrati e sottotetti resi abitabili in violazione delle norme urbanistiche. La Corte ha stabilito che la dichiarazione di fine lavori, in questo contesto, costituisce un certificato e che la falsità, commessa con dolo, non poteva essere considerata di particolare tenuità, data la sua funzione di occultare un illecito urbanistico.
Continua »
Riconoscimento sentenza straniera: basta il certificato
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un condannato che contestava il riconoscimento di una sentenza belga in Italia, lamentando la mancata traduzione integrale del provvedimento. La Corte ha stabilito che, in base alla normativa speciale del D.Lgs. 161/2010, per il riconoscimento di una sentenza straniera emessa in ambito UE è sufficiente la traduzione del solo certificato standardizzato che l'accompagna, prevalendo questa disciplina su quella generale del codice di rito.
Continua »