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Ccni

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Acronimo di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo. È un accordo che integra e specifica le disposizioni del contratto collettivo nazionale principale per un determinato settore, come quello scolastico.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Revoca incarico illegittima: l’Agenzia Entrate perde e paga
Un funzionario pubblico ottiene un risarcimento del danno a seguito della revoca anticipata del suo incarico di responsabilità. L'Amministrazione datrice di lavoro ricorre in Cassazione, sostenendo di aver agito legittimamente. La Suprema Corte, però, dichiara il ricorso inammissibile. I giudici stabiliscono di non poter riesaminare l'interpretazione di un contratto collettivo integrativo, confermando di fatto la decisione dei tribunali precedenti. La revoca anticipata incarico è quindi ritenuta illegittima perché non basata sui presupposti specifici richiesti dal contratto di settore. L'Amministrazione viene condannata a pagare le spese legali.
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Indennità di specificità organizzativa: sì al personale in distacco
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di un dipendente regionale, distaccato presso la Conferenza Stato-Regioni, a percepire la indennità di specificità organizzativa prevista per il personale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L'amministrazione centrale sosteneva che tale beneficio spettasse solo al personale in posizione di comando o fuori ruolo, escludendo il distacco funzionale. I giudici hanno invece chiarito che il termine personale di prestito utilizzato nei contratti collettivi ha un valore inclusivo e atecnico. La distinzione formale tra i vari istituti di assegnazione non può giustificare una disparità di trattamento economico quando le mansioni svolte sono identiche. La decisione ribadisce che le norme contrattuali integrative devono essere interpretate in senso sostanziale per garantire l'equità tra lavoratori che operano nel medesimo contesto organizzativo.
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Buoni pasto turno notturno: diritto anche di notte
Un operatore sanitario si è visto negare i buoni pasto per i turni notturni. La Corte di Cassazione ha accolto il suo ricorso, stabilendo che il diritto ai buoni pasto per il turno notturno è intrinsecamente legato alla pausa obbligatoria per i turni superiori a sei ore, indipendentemente dalla fascia oraria, e non può essere limitato da accordi aziendali inferiori.
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Mobilità docenti: preferenza o punteggio? La Cassazione
Una docente, assunta nell'ambito del piano straordinario, ha impugnato l'assegnazione a una sede non richiesta, sostenendo che il suo punteggio superiore le avrebbe dovuto garantire una delle sedi preferite. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo la legittimità della procedura di mobilità docenti che dava priorità all'ordine di preferenza espresso dai candidati rispetto al mero punteggio. La Corte ha chiarito che la creazione di graduatorie distinte per ciascuna preferenza, anziché un'unica graduatoria basata sul merito, era conforme al contratto collettivo e non violava i principi costituzionali, trattandosi di una procedura di mobilità interna e non di un concorso pubblico per l'assunzione.
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Mobilità docenti: preferenze battono punteggio secondo la Cassazione
Una docente, assunta da GAE, aveva ottenuto ragione in appello lamentando un trattamento deteriore nella procedura di mobilità docenti 2016/2017 rispetto a colleghi con meno punti. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, accogliendo il ricorso del Ministero. Ha stabilito che, per quella specifica procedura, l'assegnazione delle sedi non si basava su una graduatoria unica di punteggio, ma sull'ordine delle preferenze espresse dai candidati all'interno di fasi distinte, legittimando la procedura differenziata prevista dalla normativa e dalla contrattazione collettiva.
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