L'Imputato, accusato del reato di ricettazione, ha subito diversi mesi di custodia cautelare ed è stato infine assolto con formula piena per non aver commesso il fatto. Successivamente, ha avanzato richiesta di riparazione per ingiusta detenzione per ottenere il relativo indennizzo economico. La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto dell'istanza per la presenza di una grave colpa dell'interessato. L'uomo era stato infatti sorpreso dalle forze dell'ordine in un immobile abbandonato, seduto a un tavolo insieme ad altre persone attorno a oltre cento oggetti preziosi di provenienza furtiva. Secondo i giudici, questo comportamento ha ingenerato la falsa apparenza di una responsabilità penale, ponendosi come concausa dell'arresto. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile con condanna al pagamento delle spese.
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