La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 30202/2025, ha stabilito che il socio unico di una S.r.l. non ha la legittimazione a impugnare un avviso di accertamento fiscale notificato alla società, qualora le sue quote siano state sottoposte a sequestro preventivo e sia stato nominato un amministratore giudiziario che assume anche la carica di amministratore unico. Secondo la Corte, la nomina del nuovo amministratore comporta una totale sostituzione nella rappresentanza legale della società, escludendo qualsiasi potere in capo al socio. L'azione del socio è stata quindi dichiarata inammissibile sin dall'origine, con conseguente cassazione senza rinvio della sentenza impugnata e condanna al raddoppio del contributo unificato.
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