La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 41359/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per il reato di evasione. La Corte ha ribadito un principio consolidato: qualsiasi allontanamento non autorizzato dal luogo degli arresti domiciliari integra il delitto, a prescindere dalla durata, dalla distanza percorsa o dalle motivazioni del gesto. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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