Un sindacato accusa un'azienda di condotta antisindacale per aver organizzato incontri conviviali con altre sigle sindacali, escludendolo. I giudici di primo e secondo grado respingono la richiesta, non ravvisando alcuna illegalità. Il sindacato ricorre in Cassazione, ma prima della decisione finale, rinuncia al ricorso. La Suprema Corte, prendendo atto della rinuncia, dichiara estinto il giudizio. Di conseguenza, la sentenza d'appello che dava ragione all'azienda diventa definitiva, chiudendo la vicenda a favore di quest'ultima.
Continua »