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Calunnia — Anno 2024

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88 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Calunnia

Provvedimenti

Ricorso inammissibile per calunnia: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una condanna per calunnia. La Corte ribadisce di non poter riesaminare le prove e conferma la decisione di merito, ritenendo infondata anche la doglianza sulla pena, giustificata dalla pervicacia dell'imputato.
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Reato di calunnia: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due persone condannate per il reato di calunnia. Avevano falsamente denunciato lo smarrimento di titoli per non onorare un pagamento. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso erano di fatto e non di diritto, ribadendo che la revoca della pena sospesa non viola il divieto di reformatio in pejus.
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Delitto di calunnia: quando il ricorso è generico
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 44408/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per il delitto di calunnia e danneggiamento. I giudici hanno ritenuto i motivi del ricorso generici e meramente ripetitivi di censure già esaminate. La Corte ha ribadito che per la configurabilità del delitto di calunnia è sufficiente la mera potenzialità dell'avvio di un procedimento penale, e che il dolo può essere desunto dal comportamento complessivo dell'imputato.
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Prescrizione del reato: Cassazione annulla condanna
Un individuo, condannato per calunnia nei confronti di un carabiniere, ha visto la sua sentenza annullata dalla Corte di Cassazione. Il motivo è la prescrizione del reato, sopraggiunta prima della sentenza d'appello. La Corte ha chiarito che la recidiva, sebbene contestata, non estende i termini di prescrizione se non viene effettivamente utilizzata per aumentare la pena, confermando un importante principio delle Sezioni Unite.
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Ricorso inammissibile: motivi di fatto non ammessi
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile contro una condanna per il reato di calunnia. I motivi dell'appello sono stati giudicati come mere contestazioni dei fatti, già correttamente valutati nei gradi di merito, e non come questioni di legittimità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, ma non alla rifusione delle spese della parte civile, a causa di una sua memoria difensiva ritenuta eccessiva per la fase processuale.
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Ricorso per calunnia: inammissibile se generico
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per calunnia, confermando la condanna di un uomo che aveva falsamente accusato due persone di estorsione. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso erano generici e miravano a una nuova valutazione dei fatti, compito che non spetta al giudice di legittimità. La decisione sottolinea come un appello in Cassazione debba basarsi su vizi di legge e non su una diversa interpretazione delle prove.
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Ricorso inammissibile calunnia: decisione Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile per calunnia, in quanto l'appellante si è limitato a riproporre le medesime argomentazioni sul dolo già respinte nei precedenti gradi di giudizio. La Corte ha confermato che un ricorso non può essere una semplice riproposizione di censure già esaminate, ma deve evidenziare vizi di legittimità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Concorso in falsa testimonianza: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 42500/2024, ha confermato la condanna di un uomo per calunnia e concorso in falsa testimonianza. L'imputato aveva istigato una conoscente a dichiarare il falso per crearsi un alibi, mentre lui sporgeva denuncia contro la ex moglie. La Corte ha rigettato il ricorso, ribadendo la piena configurabilità del concorso morale nel delitto di falsa testimonianza e dichiarando inammissibili i motivi di ricorso basati su una rivalutazione dei fatti o proposti per la prima volta in sede di legittimità.
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