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Buono Postale Fruttifero

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un titolo di debito emesso da un ente finanziario a controllo statale che garantisce al sottoscrittore la restituzione del capitale versato e il pagamento di interessi a una data di scadenza.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Prescrizione buoni postali fruttiferi: vince l’esatta scadenza
I Risparmiatori chiedono l'incasso di un buono postale fruttifero. L'Ente Poste rifiuta il pagamento eccependo l'avvenuta prescrizione. I giudici di merito danno ragione ai cittadini, calcolando il termine decennale dal primo gennaio dell'anno successivo alla scadenza del titolo. L'Ente Poste ricorre in Cassazione. La Corte Suprema accoglie il ricorso e ribalta l'esito del giudizio. I giudici chiariscono che la prescrizione buoni postali fruttiferi decorre dall'esatta data di scadenza stampata sul titolo e non dal primo gennaio successivo. L'unione arbitraria delle vecchie regole con le nuove norme non è consentita. La domanda di rimborso dei risparmiatori viene definitivamente respinta, con la compensazione integrale delle spese di giudizio tra le parti.
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Buoni postali fruttiferi: tassi e timbro Q/P
La Corte di Cassazione si è pronunciata sui tassi di interesse applicabili ai buoni postali fruttiferi della serie 'P' sui quali è stato apposto un timbro di aggiornamento alla serie 'Q/P'. Contrariamente a quanto deciso nei gradi di merito, la Suprema Corte ha stabilito che, in caso di ambiguità o incompletezza riguardo ai rendimenti dell'ultimo decennio (dal 21° al 30° anno), non valgono le condizioni originariamente stampate sul retro del titolo. Si deve invece fare riferimento ai tassi previsti dal decreto ministeriale per la nuova serie 'Q', applicando un'integrazione suppletiva del contratto.
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Buoni postali cointestati: rimborso e decesso
Il caso analizza la questione del rimborso di buoni postali cointestati con clausola di 'pari facoltà di rimborso' (P.F.R.) dopo il decesso di uno dei titolari. I giudici di merito avevano dato ragione alla cointestataria superstite, riconoscendole il diritto a incassare l'intera somma. Giunta in Cassazione, la controversia si è però conclusa con una dichiarazione di estinzione, poiché l'ente emittente ha rinunciato al proprio ricorso, rendendo così definitiva la sentenza d'appello favorevole alla risparmiatrice.
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Buoni postali fruttiferi: tassi variabili, ok Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una risparmiatrice riguardo la modifica dei tassi di interesse sui suoi buoni postali fruttiferi. La Corte ha confermato che la legge permette la variazione dei rendimenti tramite decreti ministeriali successivi alla sottoscrizione, e che la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è una notifica sufficiente per i risparmiatori, senza necessità di comunicazione individuale. Questa decisione consolida un orientamento giurisprudenziale stabile in materia.
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Buoni Postali Fruttiferi: Appello sempre possibile
La Corte di Cassazione ha stabilito che le controversie sui Buoni Postali Fruttiferi, anche se di valore inferiore a 1.100 euro, devono essere decise secondo diritto e non secondo equità. Questo perché si tratta di contratti standardizzati. Di conseguenza, la sentenza del Giudice di Pace è sempre pienamente appellabile, a differenza delle decisioni basate sull'equità. La Corte ha quindi annullato la decisione del Tribunale che aveva dichiarato inammissibile l'appello.
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Buoni Postali Q/P: il timbro prevale sulla stampa
La Corte d'Appello di Salerno ha stabilito che per i buoni postali Q/P, i tassi di interesse sono quelli della nuova serie indicata dal timbro, anche se questo non copre interamente la stampa originale. La visibilità dei vecchi tassi non crea un legittimo affidamento per il risparmiatore, confermando la decisione del Tribunale.
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