La Corte di Cassazione si è pronunciata sui tassi di interesse applicabili ai buoni postali fruttiferi della serie 'P' sui quali è stato apposto un timbro di aggiornamento alla serie 'Q/P'. Contrariamente a quanto deciso nei gradi di merito, la Suprema Corte ha stabilito che, in caso di ambiguità o incompletezza riguardo ai rendimenti dell'ultimo decennio (dal 21° al 30° anno), non valgono le condizioni originariamente stampate sul retro del titolo. Si deve invece fare riferimento ai tassi previsti dal decreto ministeriale per la nuova serie 'Q', applicando un'integrazione suppletiva del contratto.
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